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Acciai altoresistenziali: tutte le schede tecniche
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Il giornale del fabbro · Sussidiario tecnico Italfaber
Acciai altoresistenziali
Piccolo sussidiario per conoscere, scegliere, lavorare e controllare gli acciai ad alta resistenza impiegati nella carpenteria metallica.
Un acciaio più resistente non è sempre un acciaio migliore.
È migliore soltanto quando viene scelto bene, lavorato bene e controllato bene.
Osserva
Prima di scegliere una sigla, guarda il lavoro che il materiale dovrà compiere.
Gli acciai altoresistenziali permettono di costruire elementi più leggeri, ridurre alcuni spessori e sopportare sollecitazioni elevate.
Questi vantaggi, però, richiedono attenzione. Un materiale ad alta resistenza può comportarsi diversamente durante il taglio, la piega, la saldatura, la foratura e il riscaldamento.
Per lavorarlo bene non basta conoscere il nome commerciale. Occorre leggere la norma, lo stato di fornitura, lo spessore, il certificato del materiale e le istruzioni del produttore.
Impara
Le prime nozioni per orientarsi fra sigle, norme e proprietà meccaniche.
Che cosa significa altoresistenziale
È un acciaio capace di raggiungere valori di resistenza superiori rispetto agli acciai strutturali più comuni. La maggiore resistenza non elimina però la necessità di verificare stabilità, fatica, deformazioni, saldabilità e comportamento dei collegamenti.
Che cosa indica la lettera S
Nelle designazioni europee la lettera S indica generalmente un acciaio per impieghi strutturali. Il numero che segue richiama il valore minimo di snervamento previsto dalla norma, entro determinate condizioni.
Che cosa cambia fra MC, Q e QL
Le lettere finali aiutano a riconoscere il processo produttivo, lo stato di fornitura e alcuni requisiti di resilienza. Non sono semplici aggiunte al nome: possono cambiare il modo corretto di scegliere e lavorare il materiale.
Norma e nome commerciale
Un nome commerciale identifica il prodotto di un fabbricante. La norma descrive invece requisiti e classificazioni tecniche. I due riferimenti devono essere letti insieme e non confusi.
Scegli bene
Parti dal problema reale. Solo dopo scegli la famiglia e il grado.
Devo alleggerire una struttura
Confronta la riduzione di peso possibile con stabilità, deformazioni, collegamenti, fatica, costo del materiale e costo delle lavorazioni.
Devo piegare una lamiera
Controlla raggio minimo, direzione di laminazione, qualità del bordo, stato della superficie, utensili e ritorno elastico.
Devo saldare una piastra
Verifica WPS, materiale d’apporto, preriscaldo, temperatura tra le passate, apporto termico, idrogeno diffusibile e preparazione del giunto.
Devo controllare il materiale ricevuto
Confronta marcatura, ordine, certificato 3.1, colata, spessore, composizione chimica e proprietà meccaniche dichiarate.
Conosci le famiglie
Materiali con resistenza simile possono nascere da processi diversi e richiedere lavorazioni differenti.
Acciai strutturali termomeccanici
Comprendono gradi destinati alle costruzioni saldate e prodotti mediante laminazione termomeccanica.
- S460M
- S460ML
- Gradi strutturali equivalenti previsti dalle norme applicabili
Acciai MC
Sono spesso impiegati per elementi piegati, telai, componenti e strutture ottenute da lamiera o coil.
- S500MC
- S550MC e S600MC
- S650MC e S700MC
Acciai Q, QL e QL1
Acciai bonificati ad alta resistenza, spesso forniti in piastra e destinati a impieghi strutturali impegnativi.
- S690Q, S690QL e S690QL1
- S890QL
- S960Q, S960QL e S960QL1
Famiglie dei produttori
Ogni produttore può proporre gamme proprie, con istruzioni, disponibilità e prestazioni specifiche.
- Strenx
- DILLIMAX
- Quend
- XABO
- alform, Ympress, Amstrong e altre gamme
Leggi la resistenza
Il numero aiuta a orientarsi, ma non racconta da solo tutto il materiale.
| Fascia indicativa | Che cosa permette di studiare | Che cosa devi controllare |
|---|---|---|
| 460–500 MPa | Primo alleggerimento rispetto agli acciai strutturali ordinari. | Disponibilità, spessore, saldatura e reale vantaggio economico. |
| 550–650 MPa | Elementi piegati, telai e componenti più efficienti. | Raggio di piega, bordo, direzione di laminazione e fatica. |
| 690–700 MPa | Gru, rimorchi, macchine, telai e carpenterie speciali. | WPS, apporto termico, preriscaldo e dettagli costruttivi. |
| 890–960 MPa | Componenti molto sollecitati e riduzioni importanti di peso. | Progettazione, officina, controlli e istruzioni del produttore. |
| Oltre 960 MPa | Impieghi altamente specialistici. | Valutazione tecnica completa e processo produttivo rigoroso. |
I valori riportati servono per orientare la consultazione. Non costituiscono un criterio sufficiente per scegliere o sostituire un materiale.
Lavora bene
La buona riuscita nasce dall’unione fra materiale, macchina, procedimento e mano dell’operaio.
Tagliare bene
Controlla processo, velocità, calore introdotto, qualità del bordo, scorie, cricche e zone alterate.
Piegare bene
Usa raggi adeguati, bordi sani, utensili corretti e considera la direzione di laminazione.
Saldare bene
Segui una procedura qualificata e limita tutto ciò che può ridurre le proprietà del materiale.
Forare bene
Scegli utensile, velocità, avanzamento e refrigerazione in funzione della durezza e dello spessore.
Controllare bene
Verifica materiale, quote, bordi, giunti, deformazioni e continuità della tracciabilità.
Registrare bene
Conserva certificati, riferimenti di colata, procedure, controlli e documenti di produzione.
Confronta
Due materiali non si confrontano leggendo soltanto il numero dello snervamento.
S355, S460, S690 e S960
Aumentando la resistenza possono diminuire peso e spessore, ma possono crescere costo, attenzione progettuale e difficoltà di lavorazione.
Acciai MC e acciai QL
Possono raggiungere elevate resistenze con processi e caratteristiche differenti. Non vanno trattati come materiali intercambiabili per semplice somiglianza numerica.
Q, QL e QL1
Le lettere richiamano requisiti differenti, specialmente riguardo alla resilienza a determinate temperature.
Più resistente significa più conveniente?
Non sempre. La convenienza deve comprendere materiale, sfrido, lavorazioni, controlli, trasporto, montaggio, durata e responsabilità del manufatto.
Parole nuove
Il mestiere diventa più chiaro quando ogni cosa viene chiamata con il proprio nome.
Domande
Le domande semplici evitano spesso gli errori più costosi.
Posso sostituire direttamente un S355 con un S690?
Posso piegare un S700MC come una lamiera comune?
Serve sempre il preriscaldo?
Il nome commerciale sostituisce la norma?
Uno spessore minore significa sempre risparmio?
Ricorda
La sigla dell’acciaio non basta. Devi conoscere la norma, lo spessore, lo stato di fornitura, il certificato, la lavorazione prevista e l’impiego finale.
Non scegliere un acciaio soltanto perché ha un numero più alto. Sceglilo quando tutto il lavoro, dal progetto all’officina, può rispettarne le qualità senza rovinarle.
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Le schede Italfaber raccolgono gradi normativi, famiglie commerciali, proprietà, lavorazioni, impieghi, confronti e avvertenze pratiche.
Questa guida ha finalità informative e formative. Per progettazione, fabbricazione e messa in servizio occorre fare riferimento alle norme applicabili, ai documenti del produttore, ai certificati del materiale e ai tecnici responsabili.