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Il Piccolo Carpentiere in Ferro

Il piccolo carpentiere in ferro: il tubolare

Un pezzo vuoto che costruisce cose solide

Osserva

Sul banco c’è un lungo pezzo di ferro.

Da fuori sembra una barra.
Ma dentro è vuoto.

Può essere quadrato.
Può essere rettangolare.
Può essere rotondo.

Il carpentiere lo misura, lo segna e lo taglia.
Poi unisce più pezzi tra loro.

Così nascono telai, cancelli, ringhiere, tavoli, scale e molte altre costruzioni.

Questo pezzo si chiama tubolare.

Impara

Il tubolare è un profilo di metallo vuoto all’interno.

Anche se non è pieno, può essere molto resistente.

La sua forma gli permette di sostenere pesi senza essere troppo pesante.

Esistono tubolari di molte misure.

Alcuni sono piccoli e leggeri.
Altri sono grandi e robusti.

Ci sono tubolari con pareti sottili e tubolari con pareti più spesse.

Il carpentiere sceglie il tubolare in base al lavoro da costruire.

Un piccolo telaio non ha bisogno dello stesso tubolare di una grande struttura.

Per questo non basta dire: “Prendiamo un pezzo di ferro”.

Bisogna conoscere la forma, la misura e lo spessore.

Lavora bene

Prima di tagliare un tubolare, si controlla la misura.

Il segno deve essere chiaro.
Il taglio deve essere diritto.

Dopo il taglio, spesso restano bave e spigoli taglienti.
Bisogna toglierli con la lima o con l’attrezzo adatto.

Prima di unire due tubolari, si controlla che combacino bene.

Non devono esserci grandi fessure.
Non devono essere storti.
Devono restare nella posizione giusta.

Quando si salda, il tubolare può scaldarsi e deformarsi.

Per questo il carpentiere punta prima i pezzi, controlla la squadra e salda con ordine.

Il tubolare va anche conservato bene.

Se rimane all’aperto senza protezione, può arrugginire.

Parole nuove

Tubolare
Profilo di metallo vuoto all’interno, usato per costruire telai e strutture.

Profilo
Pezzo lungo di metallo con una forma precisa.

Sezione
Forma che si vede guardando il tubolare dalla sua estremità.

Spessore
Misura della parete di metallo del tubolare.

Parete
Parte di metallo che forma i lati del tubolare.

Deformazione
Cambiamento di forma causato dal calore, dal peso o da una lavorazione sbagliata.

Domande

Che cosa c’è dentro un tubolare?

Quali forme può avere?

Perché un tubolare vuoto può essere resistente?

Che cosa bisogna controllare prima di unire due tubolari?

Perché bisogna conoscere lo spessore?

Ricorda

Il tubolare è vuoto, ma non è debole.

La sua forma gli dà forza.
La misura giusta gli permette di fare bene il suo lavoro.

Il bravo carpentiere non sceglie il ferro a caso.

Osserva, misura e pensa a ciò che dovrà costruire.

Una struttura solida comincia sempre dalla scelta del pezzo giusto.

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Il Piccolo Carpentiere in Ferro

Il piccolo carpentiere in ferro: il calibro

Misura con precisione il ferro

Osserva

Sul banco c’è uno strumento di metallo.

Ha una scala con tanti segni piccoli.
Ha due becchi che si aprono e si chiudono.

Il carpentiere prende un pezzo di ferro.
Appoggia bene il calibro.
Guarda la misura.

Non tira a indovinare.
Non dice “circa”.
Legge con attenzione.

Questo strumento si chiama calibro.

Impara

Il calibro serve per misurare con più precisione del metro.

Con il calibro si possono misurare molte cose.

Si può misurare lo spessore di una piastra.
Si può misurare il diametro di un tondo.
Si può misurare la larghezza di un foro.
Si può misurare la profondità di una piccola sede.

Il calibro può essere a corsoio oppure digitale.

Il calibro a corsoio ha una scala incisa.
Il calibro digitale mostra la misura su uno schermo.

Tutti e due servono a una cosa importante: controllare bene.

In officina una misura piccola può cambiare un grande lavoro.

Un foro troppo stretto non lascia passare il bullone.
Uno spessore sbagliato può rovinare il montaggio.
Un pezzo fuori misura può non entrare dove deve entrare.

Il bravo apprendista impara che ogni millimetro conta.

Lavora bene

Il calibro è uno strumento preciso.

Non si usa come leva.
Non si usa come graffietto.
Non si usa come martello.

Prima di misurare, il pezzo deve essere pulito.

Trucioli, ruggine, polvere o bave possono falsare la misura.

Il calibro va appoggiato diritto.
Non bisogna stringere troppo forte.
Non bisogna tenerlo storto.

Si legge la misura con calma.
Poi si controlla una seconda volta.

Dopo l’uso, il calibro si pulisce e si ripone nella sua custodia.

Uno strumento trattato bene aiuta il lavoro per molti anni.

Parole nuove

Calibro
Strumento usato per misurare con precisione spessori, diametri, larghezze e profondità.

Becchi
Parti del calibro che si aprono e si chiudono sul pezzo da misurare.

Corsoio
Parte mobile del calibro che scorre sulla scala.

Scala
Parte graduata dove si legge la misura.

Diametro
Misura della larghezza di un tondo o di un foro, passando per il centro.

Profondità
Misura di quanto un foro, una cava o una sede scende verso il basso.

Domande

A che cosa serve il calibro?

Che cosa si può misurare con il calibro?

Perché il pezzo deve essere pulito prima di misurare?

Perché non bisogna usare il calibro come leva o martello?

Che cosa può succedere se una misura piccola è sbagliata?

Ricorda

Il calibro insegna la precisione.

Il metro misura il lavoro grande.
Il calibro controlla il particolare piccolo.

E spesso sono proprio i particolari piccoli a far riuscire bene un lavoro grande.

Il bravo carpentiere sa misurare, controllare e rispettare gli strumenti.

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Il piccolo carpentiere in ferro: il seghetto

Tagliare il ferro con pazienza e precisione

Osserva

Sul banco c’è un seghetto.

Ha un archetto di metallo.
Ha una lama sottile con tanti piccoli denti.

Il carpentiere mette il pezzo nella morsa.
Lo stringe bene.
Poi prende il seghetto con due mani.

Spinge in avanti.
Poi torna indietro.
Poi spinge ancora.

La lama lavora poco alla volta.

Il ferro non si divide subito.
Si divide piano, con pazienza.

Impara

Il seghetto serve per tagliare il ferro.

È utile quando il pezzo non è troppo grande o quando bisogna fare un taglio semplice e controllato.

La lama del seghetto ha tanti piccoli denti.

Ogni dente toglie un poco di metallo.
Passata dopo passata, il taglio diventa più profondo.

Esistono lame diverse.

Alcune hanno denti più fini.
Altre hanno denti più grossi.

La lama giusta aiuta a tagliare meglio.

Una lama montata male può piegarsi, saltare o rompersi.
Una lama lenta non lavora bene.
Una lama troppo consumata fa faticare inutilmente.

Il bravo apprendista impara a guardare anche la lama, non solo il pezzo.

Lavora bene

Prima di tagliare, il pezzo deve essere fermo nella morsa.

Il segno del taglio deve essere chiaro.
La lama deve essere ben tesa.
Il corpo deve stare in posizione comoda.

Non si deve tagliare con rabbia.
Non si deve premere troppo.
Non si deve correre.

Il seghetto lavora soprattutto nella spinta in avanti.

Quando si torna indietro, non serve schiacciare con forza.

Se il ferro è duro o il taglio è lungo, si può usare un poco di olio da taglio.
Aiuta la lama, raffredda il ferro e rende il lavoro più pulito.

Finito il taglio, bisogna controllare il bordo.

Spesso resta una piccola bava.
La bava si toglie con la lima.

Così il pezzo è più sicuro da toccare e più preciso da montare.

Parole nuove

Seghetto
Attrezzo con un archetto e una lama dentata, usato per tagliare il ferro.

Lama
Striscia di acciaio con piccoli denti che tagliano il metallo.

Denti
Piccole punte della lama che tolgono materiale a ogni passata.

Archetto
Parte del seghetto che tiene la lama tesa.

Olio da taglio
Olio usato per aiutare il taglio, raffreddare la lama e lavorare meglio.

Bava
Piccolo bordo ruvido o tagliente che resta dopo il taglio.

Domande

A che cosa serve il seghetto?

Perché il pezzo deve essere fermo nella morsa?

Che cosa fanno i denti della lama?

Perché non bisogna tagliare con fretta?

Che cosa si fa dopo il taglio se resta una bava?

Ricorda

Il seghetto non è una macchina veloce.

È un attrezzo semplice che chiede pazienza.

Chi taglia piano e diritto lavora meglio di chi corre e sbaglia.

Un buon taglio nasce da tre cose:

pezzo fermo, lama giusta e mano costante.

Il ferro si lascia tagliare da chi sa aspettare.

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Il piccolo carpentiere in ferro: la lima

Rifinisce, liscia e dà la forma giusta

Osserva

Sul banco c’è un pezzo di ferro.

È stato tagliato.
Il bordo è ruvido.
In qualche punto punge.
In qualche punto non è preciso.

Il carpentiere prende la lima.

La passa sul ferro con movimenti regolari.
Non corre.
Non spinge con rabbia.

Poco alla volta il bordo diventa più liscio.

La lima non fa grandi rumori.
Non fa grandi scintille.
Ma fa un lavoro importante.

Impara

La lima è un attrezzo con tanti piccoli denti.

Questi denti tolgono poco materiale alla volta.

La lima serve per rifinire un pezzo.
Serve per togliere una bava.
Serve per lisciare un bordo.
Serve per correggere una piccola imperfezione.

In carpenteria metallica non tutto si fa con macchine grandi.

A volte serve un attrezzo semplice, guidato bene dalla mano.

Esistono lime piatte, tonde, mezze tonde, quadre e triangolari.

Ogni forma serve per un lavoro diverso.

La lima piatta lavora bene sulle superfici diritte.
La lima tonda aiuta nei fori e nelle curve.
La lima triangolare può entrare negli angoli.

Il bravo apprendista impara a scegliere la lima giusta.

Lavora bene

Prima di limare, il pezzo deve essere fermo.

La morsa aiuta molto.
Tiene il ferro bloccato e lascia le mani più sicure.

La lima si tiene con due mani:
una sul manico e una vicino alla punta.

Si spinge in avanti con calma.
Poi si torna indietro senza premere troppo.

La lima lavora soprattutto quando va avanti.

Non bisogna usarla come martello.
Non bisogna piegarla.
Non bisogna lasciarla cadere.

Ogni tanto bisogna pulirla.

Tra i denti della lima possono restare piccoli trucioli di ferro.
Se la lima è sporca, lavora male e può rigare il pezzo.

Un lavoro ben limato si vede e si sente.

Si vede perché il bordo è più ordinato.
Si sente perché la mano passa senza trovare punte o bave.

Parole nuove

Lima
Attrezzo con piccoli denti usato per togliere poco materiale e rifinire il ferro.

Denti
Piccole punte della lima che grattano e tagliano il metallo.

Bava
Piccolo bordo ruvido o tagliente che resta dopo un taglio, un foro o una lavorazione.

Rifinire
Rendere un pezzo più pulito, più preciso e più bello da usare o montare.

Truciolo
Piccolo pezzetto di metallo che si stacca durante la lavorazione.

Domande

A che cosa serve la lima?

Perché il pezzo deve essere fermo?

Che cosa sono i denti della lima?

Perché bisogna pulire la lima?

Che cosa significa rifinire un pezzo?

Ricorda

La lima insegna la pazienza.

Toglie poco materiale, ma lo toglie bene.

Un bordo rifinito non taglia le mani.
Un pezzo pulito si monta meglio.
Un lavoro curato dura di più.

Il bravo carpentiere sa che anche i piccoli gesti fanno grande il mestiere.

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Il piccolo carpentiere: lo smerigliatore da banco

La macchina che pulisce e rifinisce il ferro

Osserva

Sul banco c’è una macchina con due ruote rotonde.

Le ruote sono dure e ruvide.
Quando la macchina si accende, girano molto veloci.

Il carpentiere avvicina piano il pezzo di ferro.
Appena il ferro tocca la ruota, nascono piccole scintille.

La ruota toglie un poco di materiale.
Pulisce un bordo.
Liscia una parte ruvida.
Aiuta a rifinire un piccolo pezzo.

Questa macchina si chiama smerigliatore da banco.

Impara

Lo smerigliatore da banco serve per lavorare il ferro con calma e precisione.

Non si porta in giro come una smerigliatrice.
Sta fermo sul banco o su un supporto robusto.

Ha una o due mole.

La mola è una ruota abrasiva.
Vuol dire che gratta il ferro e toglie materiale.

Una mola può essere più grossa.
Un’altra può essere più fine.

La mola grossa toglie più materiale.
La mola fine lascia il pezzo più pulito.

Lo smerigliatore può servire per togliere piccole bave, arrotondare un bordo, pulire una punta o affilare un attrezzo.

Ma non serve per forzare.

Il ferro va avvicinato con attenzione.

Lavora bene

Prima di usare lo smerigliatore, si mettono gli occhiali di protezione.

Le scintille e i piccoli trucioli possono andare negli occhi.

Il pezzo si tiene con mano ferma.
Non si avvicinano mai le dita alla mola.
Non si spinge troppo forte.

Se si preme troppo, il pezzo si scalda.
La mola lavora male.
La macchina può diventare pericolosa.

Il poggiapezzo deve essere vicino alla mola.
Serve per appoggiare il ferro e tenerlo più stabile.

Il banco deve essere pulito.
Intorno alla macchina non devono esserci stracci, carta o materiali che possono bruciare.

Finito il lavoro, si spegne la macchina e si aspetta che le mole si fermino.

Una mola che gira ancora non va mai toccata.

Parole nuove

Smerigliatore da banco
Macchina fissa con una o due mole, usata per pulire, lisciare, rifinire o affilare.

Mola
Ruota abrasiva che gira veloce e toglie materiale dal ferro.

Abrasivo
Materiale ruvido che consuma e liscia una superficie.

Poggiapezzo
Piccolo appoggio vicino alla mola dove si sostiene il pezzo durante il lavoro.

Rifinire
Rendere un pezzo più pulito, più liscio e più preciso.

Affilare
Rendere tagliente un attrezzo o una punta.

Domande

A che cosa serve lo smerigliatore da banco?

Che cos’è una mola?

Perché bisogna usare gli occhiali?

Che cosa può succedere se si spinge troppo il pezzo?

Perché bisogna aspettare che la mola si fermi?

Ricorda

Lo smerigliatore da banco è una macchina utile, ma va rispettata.

Lavora bene quando il carpentiere lavora con calma.

Un pezzo pulito si monta meglio.
Un bordo rifinito è più sicuro.
Un attrezzo affilato lavora meglio.

Il bravo apprendista impara presto che anche rifinire è costruire.

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Il piccolo carpentiere in ferro: la morsa

Tiene fermo il lavoro per lavorare sicuro

Osserva

Sul banco c’è un attrezzo molto forte.

Ha due parti che si aprono e si chiudono.
Queste parti si chiamano ganasce.

Il carpentiere mette il pezzo di ferro tra le ganasce.
Poi gira la manovella.
Le ganasce si stringono.
Il pezzo resta fermo.

Così si può tagliare, limare, forare o controllare con più sicurezza.

Questo attrezzo si chiama morsa.

Impara

La morsa serve per bloccare un pezzo.

Quando un pezzo è fermo, il lavoro viene meglio.

Un pezzo che si muove fa perdere precisione.
Può far scappare l’attrezzo.
Può rovinare il foro, il taglio o il segno.
Può anche fare male alle mani.

Per questo la morsa è una grande aiutante del carpentiere.

Non lavora al posto suo, ma gli permette di lavorare bene.

Esistono morse piccole e morse grandi.
Le piccole servono per pezzi piccoli.
Le grandi servono per pezzi più pesanti.

Ogni morsa deve essere fissata bene al banco.

Una morsa lenta o mal fissata non dà sicurezza.

Lavora bene

Prima di stringere il pezzo, bisogna pulire le ganasce.

Trucioli, ruggine o piccoli pezzi di ferro possono segnare il materiale o farlo appoggiare male.

Il pezzo va messo dritto.
Poi si stringe con calma.

Non bisogna stringere troppo poco, perché il pezzo si muove.
Non bisogna stringere troppo forte, perché si può rovinare il pezzo.

Se il materiale è delicato, si possono usare protezioni di legno, rame o alluminio tra le ganasce e il pezzo.

La morsa non si usa come incudine.
Non si batte sopra la morsa senza motivo.
Non si forza la manovella con tubi o prolunghe.

Dopo il lavoro si pulisce e si lascia pronta per chi verrà dopo.

Parole nuove

Morsa
Attrezzo fissato al banco che serve per tenere fermo un pezzo durante il lavoro.

Ganasce
Parti della morsa che stringono il pezzo.

Manovella
Parte che si gira con la mano per aprire o chiudere la morsa.

Bloccare
Tenere fermo un pezzo per impedirgli di muoversi.

Protezione
Pezzo di materiale morbido usato per non segnare il ferro o altri materiali delicati.

Domande

A che cosa serve la morsa?

Come si chiamano le parti che stringono il pezzo?

Perché un pezzo non deve muoversi durante il lavoro?

Che cosa bisogna fare se il pezzo è delicato?

Perché non bisogna usare la morsa come un’incudine?

Ricorda

Un pezzo ben fermo è un lavoro più sicuro.

La morsa tiene fermo il ferro, ma è il carpentiere che deve tenere ferma la testa.

Ordine, pulizia e attenzione aiutano ogni lavoro.

Chi prepara bene il pezzo, lavora meglio e sbaglia meno.

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Il piccolo carpentiere in ferro: il bullone e il dado

Piccoli pezzi che tengono insieme grandi lavori

Osserva

Sul banco ci sono un bullone e un dado.

Sembrano piccoli.
Stanno nel palmo della mano.
Non fanno rumore.
Non fanno scintille.

Eppure sono molto importanti.

Il bullone passa dentro un foro.
Il dado si avvita sul bullone.
Quando viene stretto bene, tiene uniti due pezzi di ferro.

Così una piastra può restare ferma.
Una staffa può essere fissata.
Una trave può essere collegata.
Un montaggio può diventare sicuro.

Impara

Il bullone è una vite robusta.

Ha una testa, un gambo e una parte filettata.

Il dado è un piccolo pezzo con un foro al centro.
Dentro il foro c’è il filetto.

Quando il dado gira sul filetto del bullone, i pezzi si stringono tra loro.

Il bullone e il dado servono per unire senza saldare.

Questo è molto utile, perché alcuni pezzi devono poter essere montati, smontati, controllati o sostituiti.

In carpenteria metallica i bulloni sono usati spesso:
nelle piastre, nei giunti, nelle scale, nei parapetti, nei capannoni, nei soppalchi e in molte strutture.

Un buon collegamento bullonato deve essere preciso.

I fori devono combaciare.
Il bullone deve essere della misura giusta.
Il dado deve essere stretto bene.

Lavora bene

Prima di mettere un bullone, il carpentiere controlla i fori.

Devono essere puliti.
Devono essere allineati.
Non devono avere bave taglienti.

Il bullone deve entrare senza essere preso a martellate inutili.

Il dado va avvitato prima a mano.
Così si capisce se il filetto è giusto e se non si sta rovinando.

Poi si stringe con la chiave adatta.

Non bisogna usare una chiave sbagliata.
Non bisogna stringere storto.
Non bisogna rovinare gli spigoli della testa o del dado.

Un bullone lento può creare pericolo.
Un bullone montato male può rovinare il lavoro.

Per questo il bravo carpentiere controlla sempre il serraggio.

Parole nuove

Bullone
Vite robusta usata per unire due o più pezzi, di solito insieme a un dado.

Dado
Pezzo con un foro filettato che si avvita sul bullone.

Filetto
Scanalatura a spirale che permette al dado di avvitarsi sul bullone.

Foro
Apertura fatta nel ferro per far passare un bullone, una vite o un perno.

Serraggio
Azione con cui si stringe bene un bullone o un dado.

Chiave
Attrezzo usato per stringere o allentare bulloni e dadi.

Domande

A che cosa serve il bullone?

Perché il dado deve avere il filetto?

Perché i fori devono essere allineati?

Che cosa può succedere se un bullone resta lento?

Perché bisogna usare la chiave giusta?

Ricorda

Il bullone e il dado sono piccoli, ma fanno un grande lavoro.

Tengono uniti pezzi che devono restare fermi.
Aiutano il montaggio.
Permettono di controllare e smontare quando serve.

Un lavoro sicuro nasce anche da questi piccoli particolari.

Il bravo carpentiere sa che non esistono pezzi senza importanza.

Anche un bullone, se montato bene, fa onore al mestiere.

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Il piccolo carpentiere in ferrro: la saldatura

Unire il ferro con calore e attenzione

Osserva

Sul banco ci sono due pezzi di ferro.

Da soli sono separati.
Il carpentiere li avvicina.
Li mette nella posizione giusta.
Li blocca bene.

Poi indossa la maschera.

Quando inizia a saldare, nasce una luce forte.
Si vedono scintille.
Il ferro si scalda.
Una piccola parte si fonde.

Quando il metallo si raffredda, i due pezzi restano uniti.

Questa lavorazione si chiama saldatura.

Impara

La saldatura serve per unire due o più pezzi di metallo.

In carpenteria metallica è una lavorazione molto importante.

Con la saldatura si costruiscono cancelli, ringhiere, scale, telai, strutture, staffe, piastre e molte altre opere.

La saldatura non è solo “fare scintille”.

È un lavoro preciso.

Prima bisogna preparare i pezzi.
Devono essere puliti.
Devono essere messi nella posizione giusta.
Devono essere fermi.

Poi si salda con calma, seguendo il punto da unire.

Il metallo fuso forma una specie di riga.
Questa riga si chiama cordone di saldatura.

Un buon cordone deve essere regolare, pulito e continuo.

Lavora bene

Prima di saldare, il carpentiere controlla il lavoro.

Guarda se i pezzi sono a squadra.
Controlla le misure.
Controlla che non ci siano sporco, ruggine, vernice o olio nel punto da saldare.

Poi prepara le protezioni.

La luce della saldatura è molto forte e può fare male agli occhi.
Per questo si usa sempre la maschera.

Le scintille sono calde.
Per questo si usano guanti, grembiule, maniche adatte e scarpe di sicurezza.

Il giovane apprendista deve imparare presto questa regola:

prima si protegge la persona, poi si fa il lavoro.

Una saldatura fatta bene non nasce dalla fretta.
Nasce da posizione giusta, pezzi puliti, mano ferma e attenzione.

Parole nuove

Saldatura
Lavorazione che serve per unire due o più pezzi di metallo usando calore.

Saldatrice
Macchina che produce l’energia necessaria per saldare.

Cordone di saldatura
Riga di metallo fuso e raffreddato che tiene uniti i pezzi.

Elettrodo
Bacchetta usata in alcuni tipi di saldatura. Si consuma mentre aiuta a formare il cordone.

Metallo fuso
Metallo scaldato così tanto da diventare molle o liquido.

Maschera da saldatura
Protezione che copre il viso e difende gli occhi dalla luce forte della saldatura.

Domande

A che cosa serve la saldatura?

Perché i pezzi devono essere puliti prima di saldare?

Come si chiama la riga di metallo che unisce i pezzi?

Perché bisogna usare la maschera?

Che cosa deve controllare il carpentiere prima di iniziare?

Ricorda

La saldatura unisce il ferro.

Ma prima ancora unisce tre cose importanti:

occhi attenti, mani ferme e testa ordinata.

Chi salda bene non guarda solo le scintille.
Guarda il pezzo, la misura, la posizione e la sicurezza.

Il ferro diventa forte quando il lavoro è fatto con calma, rispetto e precisione.

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Il piccolo carpentiere: il trapano

L’attrezzo che fa i fori nel ferro

Osserva

Sul banco c’è un pezzo di ferro.

Il carpentiere deve fare un foro.
Non prende subito il trapano.
Prima misura.
Poi segna.
Poi blocca bene il pezzo.

Solo dopo prepara la punta.

Quando la punta gira e scende sul ferro, comincia a tagliare piano piano.
Dal foro escono piccoli riccioli di metallo.

Questi riccioli si chiamano trucioli.

Impara

Il trapano serve per fare fori.

In carpenteria metallica i fori sono molto importanti.

Servono per far passare bulloni.
Servono per montare piastre.
Servono per fissare staffe.
Servono per preparare pezzi che dovranno essere uniti ad altri pezzi.

Il trapano può essere a mano, a colonna o magnetico.

Il trapano a mano si tiene con le mani.
Il trapano a colonna sta fermo su una macchina.
Il trapano magnetico si attacca al ferro con una base molto forte.

Ogni foro deve avere la misura giusta.

Per questo si sceglie la punta adatta.

Una punta piccola fa un foro piccolo.
Una punta grande fa un foro grande.

Il bravo carpentiere non fora “a occhio”.
Fora dove ha segnato.

Lavora bene

Prima di forare, il pezzo deve essere fermo.

Un pezzo che si muove è pericoloso.
Può girare.
Può rovinare la punta.
Può fare male alle mani.

Il foro va preparato con attenzione.

Si controlla il segno.
Si sceglie la punta.
Si stringe bene la punta nel mandrino.
Si parte piano.
Non si spinge con rabbia.

La punta deve tagliare il ferro, non bruciarlo.

Quando serve, si usa olio da taglio o lubrificante.
Aiuta la punta a scaldarsi meno e a durare di più.

Ogni tanto bisogna sollevare la punta per far uscire i trucioli.

Un foro fatto bene è pulito, tondo e nella posizione giusta.

Parole nuove

Trapano
Attrezzo che fa girare una punta per realizzare un foro.

Punta
Utensile tagliente che entra nel ferro e crea il foro.

Mandrino
Parte del trapano che tiene ferma la punta.

Truciolo
Piccolo ricciolo o pezzetto di metallo che esce durante la foratura.

Lubrificante
Liquido o olio che aiuta la punta a tagliare meglio e a scaldarsi meno.

Foratura
Lavorazione con cui si fanno uno o più fori in un pezzo.

Domande

A che cosa serve il trapano?

Perché il pezzo deve essere bloccato prima di forare?

Come si chiama la parte che tiene stretta la punta?

Che cosa sono i trucioli?

Perché non bisogna spingere con troppa forza?

Ricorda

Un foro preciso aiuta tutto il lavoro.

Se il foro è nel punto giusto, il bullone entra bene.
Se il foro è storto, il montaggio diventa difficile.

Il trapano insegna una cosa importante:

prima si prepara, poi si lavora.

Chi fora con attenzione spreca meno materiale, rovina meno punte e costruisce meglio.

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Il piccolo carpentiere in ferro: il martello

L’attrezzo semplice e fedele

Osserva

Sul banco c’è un attrezzo che tutti conoscono.

Ha una testa di ferro.
Ha un manico da tenere in mano.
Sembra semplice.

Il carpentiere lo prende, guarda il pezzo e batte con attenzione.

Con il martello si può aggiustare una posizione.
Si può battere su un punzone.
Si può aiutare un pezzo a entrare al suo posto.
Si può fare un piccolo lavoro di correzione.

Ma il martello non serve per picchiare a caso.

Serve per dare il colpo giusto.

Impara

Il martello è uno degli attrezzi più antichi dell’officina.

In carpenteria metallica non si usa solo per battere chiodi.
Si usa per tante piccole operazioni utili.

Può servire per accompagnare un pezzo.
Può servire per battere su uno scalpello.
Può servire per segnare un punto con il punzone.
Può servire per sistemare piccoli difetti prima del montaggio.

Un martello troppo leggero non aiuta nei lavori pesanti.
Un martello troppo pesante può rovinare un pezzo delicato.

Per ogni lavoro serve l’attrezzo adatto.

Il giovane apprendista deve imparare che la forza non basta.
Serve anche la misura.

Lavora bene

Il martello si prende con mano ferma.

Prima di battere, si guarda dove deve arrivare il colpo.
Non si batte guardando altrove.
Non si batte vicino alle dita.
Non si batte con rabbia.

Il pezzo deve essere appoggiato bene.
Il banco deve essere stabile.
Chi tiene il pezzo deve avere le mani lontane dal punto in cui si batte.

Un colpo giusto aiuta il lavoro.
Un colpo sbagliato può rovinare il pezzo, l’attrezzo o la mano.

Il bravo carpentiere non batte più forte del necessario.

Batte dove serve.
Batte quando serve.
Batte con controllo.

Parole nuove

Martello
Attrezzo con una testa pesante e un manico. Serve per battere, accompagnare, correggere o aiutare alcune lavorazioni.

Testa
Parte pesante del martello. È quella che colpisce.

Manico
Parte che si tiene in mano. Aiuta a guidare il colpo.

Punzone
Attrezzo appuntito che si batte con il martello per fare un piccolo segno sul ferro.

Scalpello
Attrezzo con una punta o un tagliente, usato per staccare, incidere o lavorare un materiale.

Domande

Com’è fatto un martello?

Perché non bisogna battere a caso?

A che cosa serve il punzone?

Perché bisogna guardare bene dove si batte?

Che cosa può succedere con un colpo sbagliato?

Ricorda

Il martello è un compagno fedele dell’officina.

Sembra un attrezzo semplice, ma chiede attenzione.

Un colpo giusto aiuta il lavoro.
Un colpo sbagliato può fare danno.

Il bravo carpentiere non usa solo la forza.
Usa gli occhi, la mano e la testa.