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Nuove normative 2026 per le costruzioni metalliche in Europa e in Italia: cosa cambia per acciaio, carpenteria, progettazione e documentazione

Il 2026 rappresenta un anno di transizione molto importante per il settore delle costruzioni metalliche. Non siamo davanti a una singola norma che cambia improvvisamente tutto, ma a un insieme coordinato di aggiornamenti europei e nazionali che modificano progressivamente il modo in cui le strutture in acciaio devono essere progettate, realizzate, documentate e valutate nel ciclo di vita.

Per carpenterie metalliche, progettisti, imprese, direttori lavori, produttori di componenti e committenti, il punto centrale è questo: la costruzione metallica non viene più valutata solo come struttura resistente, ma come sistema tecnico completo. Conta la resistenza meccanica, ma contano anche esecuzione, tracciabilità, marcatura, durabilità, sostenibilità, riuso, impronta carbonica, manutenzione, sicurezza al fuoco e coerenza documentale.

Nel 2026 il quadro normativo europeo si muove soprattutto lungo quattro assi: Eurocodici di seconda generazione, nuovo Regolamento Prodotti da Costruzione, direttiva EPBD sugli edifici e nuovo quadro europeo per il calcolo del potenziale di riscaldamento globale del ciclo di vita degli edifici. In Italia, invece, restano operative le NTC 2018 aggiornate, ma è in corso il percorso di revisione per allineare progressivamente la normativa nazionale alle innovazioni europee.

Eurocodici di seconda generazione: la transizione più importante per la progettazione strutturale

Il cambiamento più rilevante per le costruzioni metalliche è l’arrivo degli Eurocodici di seconda generazione. Gli Eurocodici sono il corpo normativo europeo per la progettazione strutturale e comprendono, tra gli altri, l’Eurocodice 3 per le strutture in acciaio e l’Eurocodice 4 per le strutture composte acciaio-calcestruzzo.

Nel 2026 le nuove parti degli Eurocodici entrano nella fase finale di disponibilità agli enti nazionali di normazione. Questo non significa che ogni progettista italiano debba abbandonare immediatamente le regole attualmente utilizzate, ma significa che la direzione tecnica è ormai definita: nei prossimi anni la progettazione strutturale europea sarà progressivamente basata su regole aggiornate, più armonizzate, più moderne e più vicine alla pratica reale.

Per l’acciaio, l’Eurocodice 3 di seconda generazione è particolarmente importante perché riguarda direttamente:

  • edifici in acciaio;
  • ponti metallici;
  • strutture composte;
  • elementi sottili;
  • instabilità;
  • collegamenti;
  • saldature;
  • bullonature;
  • fatica;
  • fuoco;
  • durabilità;
  • acciai altoresistenziali;
  • progettazione assistita da modelli numerici;
  • riuso dell’acciaio strutturale.

Il passaggio non deve essere letto come una rivoluzione improvvisa, ma come un’evoluzione profonda. Molti principi restano coerenti con l’impostazione precedente, ma cambiano organizzazione, chiarezza applicativa, campo di validità e alcuni metodi di verifica. Per gli studi tecnici e le carpenterie più strutturate, il 2026 è quindi l’anno in cui iniziare a prepararsi seriamente.

Perché il nuovo Eurocodice 3 interessa direttamente le carpenterie

Spesso gli Eurocodici vengono percepiti come norme per progettisti, ma in realtà hanno un impatto diretto anche sulle carpenterie metalliche. Ogni scelta progettuale si traduce infatti in disegni esecutivi, dettagli costruttivi, spessori, profili, collegamenti, tolleranze, classi di esecuzione, controlli e documentazione.

Una modifica nei criteri di verifica può influenzare:

  • dimensionamento dei profili;
  • scelta degli acciai;
  • dettagli dei nodi;
  • requisiti sui collegamenti;
  • classificazione delle sezioni;
  • verifiche di stabilità;
  • protezione al fuoco;
  • progettazione a fatica;
  • controllo delle deformazioni;
  • scelta della bulloneria;
  • controlli sulle saldature;
  • requisiti di durabilità.

Per una carpenteria, quindi, non basta sapere che “cambiano gli Eurocodici”. Bisogna capire come questi cambiamenti si rifletteranno nella produzione reale: distinte materiali, disegni officina, qualifiche di saldatura, controlli non distruttivi, certificati dei materiali, marcatura CE e fascicolo tecnico.

Il nuovo ciclo normativo spingerà sempre di più verso una carpenteria documentata, tracciabile e coerente con il progetto strutturale.

Acciai altoresistenziali e ampliamento del campo tecnico

Una delle direzioni più importanti della nuova generazione di norme riguarda il migliore inquadramento degli acciai altoresistenziali. Nelle costruzioni metalliche moderne cresce l’interesse per acciai con resistenze superiori rispetto agli acciai strutturali ordinari, perché possono permettere strutture più leggere, grandi luci, minore impiego di materiale e soluzioni più efficienti.

Tuttavia, usare acciai più resistenti non significa semplicemente sostituire un profilo con un altro. Bisogna considerare:

  • duttilità;
  • saldabilità;
  • tenacità;
  • instabilità locale;
  • instabilità globale;
  • comportamento dei collegamenti;
  • deformabilità;
  • fatica;
  • disponibilità commerciale;
  • controlli;
  • esecuzione in officina;
  • compatibilità con la normativa applicabile.

Il nuovo quadro europeo tende a riconoscere meglio queste possibilità, ma richiede anche maggiore competenza. L’acciaio altoresistenziale può essere vantaggioso solo se progettato e realizzato correttamente. In caso contrario, il rischio è usare un materiale prestazionale senza governare tutti gli effetti secondari.

Riuso dell’acciaio strutturale: da tema ambientale a tema normativo

Uno dei temi più innovativi del 2026 è il riuso dell’acciaio strutturale. Non si parla soltanto di riciclare l’acciaio rifondendolo, ma di recuperare elementi metallici esistenti e riutilizzarli in nuove costruzioni.

Questo tema è molto importante perché l’acciaio è un materiale ideale per la circolarità: può essere smontato, identificato, controllato e potenzialmente reimpiegato. Tuttavia, il riuso strutturale non può essere improvvisato. Servono regole per:

  • identificare il materiale;
  • ricostruire la storia dell’elemento;
  • valutare degrado e corrosione;
  • controllare saldature e fori esistenti;
  • verificare geometria e tolleranze;
  • valutare tenacità e caratteristiche meccaniche;
  • classificare gli elementi recuperati;
  • definire responsabilità progettuali;
  • gestire marcatura, documentazione e tracciabilità;
  • adattare il progetto alla disponibilità reale dei componenti.

Per le costruzioni metalliche italiane, questo tema può diventare molto interessante nei prossimi anni, soprattutto in demolizioni selettive, riqualificazioni industriali, recupero di capannoni, ponti temporanei, strutture modulari e cantieri con obiettivi ambientali elevati.

Il riuso non sostituisce il nuovo acciaio, ma apre un nuovo livello di progettazione: non più solo “progetto e compro i profili”, ma “progetto anche in funzione di ciò che posso recuperare, certificare e riutilizzare”.

Nuovo Regolamento UE Prodotti da Costruzione 2024/3110

Un altro cambiamento decisivo riguarda il nuovo Regolamento europeo sui prodotti da costruzione. Questo regolamento sostituisce progressivamente il vecchio quadro basato sul Regolamento UE 305/2011 e introduce un sistema più moderno per la commercializzazione dei prodotti da costruzione nel mercato europeo.

Per le costruzioni metalliche, il tema è molto rilevante perché molti componenti in acciaio rientrano nel mondo dei prodotti da costruzione: elementi strutturali, componenti prefabbricati, profili, sistemi, prodotti marcati CE, materiali per carpenteria e sistemi metallici incorporati stabilmente nelle opere.

Il nuovo regolamento rafforza alcuni concetti chiave:

  • prestazioni dichiarate;
  • conformità del prodotto;
  • marcatura CE;
  • informazioni tecniche più complete;
  • dati ambientali;
  • digitalizzazione della documentazione;
  • tracciabilità;
  • vigilanza del mercato;
  • coerenza tra norme armonizzate e prodotti immessi sul mercato.

Per le imprese metalliche, l’effetto pratico sarà una crescita dell’importanza del fascicolo tecnico. Non basterà consegnare un componente: bisognerà consegnare un componente con prestazioni dichiarate, dati corretti, documentazione coerente e, progressivamente, informazioni ambientali sempre più strutturate.

Dalla Dichiarazione di Prestazione alla prestazione ambientale

La direzione più importante del nuovo Regolamento Prodotti da Costruzione è l’integrazione della sostenibilità dentro la documentazione tecnica del prodotto. In passato il cuore era soprattutto la prestazione tecnica: resistenza, reazione al fuoco, durabilità, caratteristiche geometriche, comportamento strutturale, sicurezza d’uso.

Ora la prestazione ambientale entra sempre di più nello stesso ragionamento. Questo significa che prodotti e componenti metallici dovranno essere valutati anche rispetto a:

  • impatto ambientale;
  • contenuto riciclato;
  • possibilità di riciclo;
  • emissioni associate alla produzione;
  • durabilità;
  • riuso;
  • manutenzione;
  • fine vita;
  • dati LCA;
  • eventuali EPD;
  • tracciabilità digitale.

Per acciaio e alluminio questo è decisivo. Due prodotti apparentemente simili dal punto di vista meccanico possono avere impronte ambientali diverse in base a processo produttivo, energia utilizzata, contenuto riciclato, trasporto, provenienza e filiera.

Per le carpenterie, questo sposta il mercato verso una maggiore professionalizzazione: chi saprà documentare meglio materiali e fornitori avrà un vantaggio nei lavori pubblici, negli edifici certificati e nei progetti con requisiti ambientali.

EPBD 2024/1275: perché riguarda anche le costruzioni metalliche

La Direttiva europea sulla prestazione energetica degli edifici, nota come EPBD, non è una norma specifica sulle strutture metalliche. Tuttavia incide in modo importante anche sul settore dell’acciaio e della carpenteria.

Il motivo è semplice: la direttiva non guarda più soltanto ai consumi energetici in esercizio, ma spinge verso un’analisi più ampia dell’edificio, includendo progressivamente anche il potenziale di riscaldamento globale lungo il ciclo di vita. Questo significa che i materiali impiegati nella costruzione diventano parte del bilancio ambientale dell’opera.

Per le costruzioni metalliche, gli effetti principali riguardano:

  • scelta dell’acciaio;
  • scelta dell’alluminio;
  • contenuto riciclato;
  • EPD dei prodotti;
  • progettazione per ridurre il peso;
  • prefabbricazione;
  • riuso;
  • disassemblabilità;
  • manutenzione;
  • durabilità;
  • fine vita;
  • riciclo.

L’acciaio ha punti forti importanti: resistenza elevata, prefabbricabilità, montaggio a secco, riciclabilità e possibilità di smontaggio. Ma questi vantaggi devono essere dimostrati, non solo dichiarati. La nuova stagione normativa chiederà numeri, dati e documenti.

Regolamento UE 2026/52: il ciclo di vita entra nei calcoli dell’edificio

Nel 2026 viene pubblicato anche il quadro europeo per il calcolo del potenziale di riscaldamento globale lungo il ciclo di vita dei nuovi edifici. Questo è uno dei passaggi più importanti per il futuro delle costruzioni metalliche.

Il calcolo del Global Warming Potential dell’edificio considera le emissioni associate non solo all’uso dell’edificio, ma anche a produzione, trasporto, costruzione, sostituzioni, demolizione, gestione dei rifiuti, riuso, riciclo e fine vita dei materiali.

Per il settore metallico questo significa che diventerà sempre più importante conoscere e documentare:

  • da dove arriva l’acciaio;
  • come è stato prodotto;
  • quanta quota riciclata contiene;
  • quale EPD lo accompagna;
  • quanto pesa la struttura;
  • quanto materiale viene impiegato;
  • se gli elementi sono smontabili;
  • se il progetto consente riuso futuro;
  • quali trattamenti superficiali sono stati usati;
  • quale manutenzione è prevista;
  • come verrà gestito il fine vita.

È un cambiamento culturale notevole. Il progettista strutturale non lavora più solo sul rapporto resistenza/costo, ma anche sul rapporto resistenza/impatto. La carpenteria non produce più solo tonnellate di acciaio montate, ma componenti con una storia ambientale documentabile.

Italia: NTC 2018 ancora vigenti, ma revisione in corso

In Italia il riferimento principale resta costituito dalle Norme Tecniche per le Costruzioni del 2018, aggiornate nel 2023 e accompagnate dalla Circolare applicativa del 2019. Per le strutture metalliche, le NTC continuano a regolare progettazione, esecuzione, collaudo, materiali e prodotti per uso strutturale.

Nel 2026, però, è in corso il lavoro di revisione delle NTC. Questo processo non va interpretato come una sostituzione immediata delle regole operative oggi in vigore, ma come un percorso di aggiornamento per allineare la normativa italiana a:

  • Eurocodici di seconda generazione;
  • evoluzione della ricerca;
  • nuovi materiali;
  • sistemi strutturali innovativi;
  • progettazione più prestazionale;
  • durabilità;
  • sostenibilità;
  • digitalizzazione;
  • nuove esigenze di sicurezza;
  • pratica progettuale reale.

Per le costruzioni in acciaio, il lavoro di raccordo tra ricerca, Eurocodici e future NTC è particolarmente importante. L’Italia ha una tradizione forte in zona sismica, strutture composte, acciaio-calcestruzzo, edifici industriali e interventi sull’esistente. Una normativa aggiornata dovrà tenere conto non solo delle regole europee, ma anche delle specificità del patrimonio edilizio italiano.

Il ruolo delle norme tecnologiche: saldature, bulloni, zincatura, verniciatura e controlli

Quando si parla di costruzioni metalliche, spesso si pensa solo alle norme di calcolo. In realtà, la qualità di una struttura in acciaio dipende anche dalle norme tecnologiche.

Una costruzione metallica corretta richiede attenzione a:

  • materiali base;
  • profili laminati;
  • lamiere;
  • tubolari;
  • bulloneria;
  • saldature;
  • qualifiche dei saldatori;
  • procedimenti di saldatura;
  • controlli non distruttivi;
  • tolleranze;
  • zincatura;
  • verniciatura;
  • protezione anticorrosiva;
  • protezione al fuoco;
  • marcatura CE;
  • esecuzione in officina;
  • montaggio in cantiere;
  • controlli finali.

Il 2026 conferma che la normativa delle strutture metalliche è un sistema, non un singolo documento. Le NTC e gli Eurocodici definiscono il quadro della progettazione, ma l’esecuzione passa attraverso molte norme di prodotto, processo e controllo.

Questo è un punto fondamentale per le carpenterie: la conformità non si ottiene solo con un calcolo firmato. Si ottiene con un processo coerente che parte dal materiale e arriva al montaggio finale.

Nuove linee guida e CVT per sistemi in acciaio

Nel 2026 in Italia emergono anche aggiornamenti tecnici specifici collegati ai prodotti e sistemi strutturali in acciaio soggetti a valutazione tecnica. Un esempio riguarda i sistemi di ritenuta in acciaio per interventi di contenimento delle terre, per i quali viene richiamato il tema del Certificato di Valutazione Tecnica rilasciato dal Servizio Tecnico Centrale.

Questo aspetto è importante perché mostra una tendenza: quando un prodotto o sistema strutturale non rientra chiaramente nelle tradizionali norme armonizzate o nei casi ordinari, diventa fondamentale il percorso di identificazione, qualificazione e valutazione tecnica.

Per le imprese metalliche che producono sistemi speciali, non basta dimostrare di saper costruire. Serve dimostrare che il prodotto è qualificato, valutato, tracciabile e conforme al quadro tecnico nazionale.

Marcatura CE e EN 1090: resta il cuore operativo per le carpenterie strutturali

Per le carpenterie metalliche strutturali, la marcatura CE secondo il quadro applicabile resta un elemento centrale. La EN 1090 continua a essere il riferimento operativo per l’esecuzione delle strutture di acciaio e alluminio, con implicazioni su controllo della produzione in fabbrica, classi di esecuzione, saldatura, tolleranze, controlli e documentazione.

Nel nuovo scenario 2026, la marcatura CE non perde importanza: anzi, si inserisce in un contesto più esigente. Il prodotto strutturale dovrà essere non solo conforme dal punto di vista meccanico, ma sempre più inserito in una filiera documentale e ambientale.

Per una carpenteria, questo significa rafforzare:

  • controllo produzione in fabbrica;
  • gestione delle commesse;
  • qualifiche di saldatura;
  • rintracciabilità materiali;
  • gestione certificati;
  • controllo dei trattamenti;
  • registrazione dei controlli;
  • archiviazione digitale;
  • dichiarazioni di prestazione;
  • aggiornamento normativo continuo.

La struttura metallica del futuro sarà sempre meno “ferro lavorato” e sempre più prodotto tecnico certificato.

Appalti pubblici: DNSH, CAM, sostenibilità e tracciabilità

Il quadro normativo 2026 ha effetti diretti anche sugli appalti pubblici. In Italia, già oggi molte procedure richiedono attenzione a DNSH, CAM, criteri ambientali, sostenibilità, tracciabilità dei materiali e documentazione tecnica.

Per le costruzioni metalliche questo si traduce in richieste più frequenti su:

  • contenuto riciclato;
  • certificazioni ambientali;
  • EPD;
  • durabilità;
  • manutenzione;
  • fine vita;
  • materiali conformi;
  • riduzione dei rifiuti;
  • gestione del cantiere;
  • provenienza dei prodotti;
  • compatibilità con obiettivi PNRR o europei.

Il rischio per le piccole carpenterie è considerare questi requisiti come burocrazia esterna. In realtà diventano sempre più parte della competitività. Un’impresa che sa produrre documentazione ambientale e tecnica ordinata può accedere più facilmente a subappalti qualificati e lavori pubblici complessi.

Resistenza al fuoco: sempre più integrata nella progettazione

Anche se nel 2026 non emerge una singola nuova norma europea specifica che rivoluzioni la resistenza al fuoco delle strutture metalliche, il tema resta centrale nel nuovo assetto normativo. Gli Eurocodici di seconda generazione e le regole nazionali continuano a richiedere una progettazione coerente tra resistenza meccanica a freddo e comportamento in incendio.

Per l’acciaio, la resistenza al fuoco non può essere trattata come semplice finitura. Deve essere integrata nel progetto:

  • temperatura critica;
  • fattore di sezione;
  • livello di utilizzazione;
  • protezione passiva;
  • vernici intumescenti;
  • lastre;
  • spruzzati;
  • nodi;
  • collegamenti;
  • compartimentazione;
  • dettagli esecutivi;
  • manutenzione.

La tendenza normativa generale è verso prestazioni dimostrabili. Dichiarare genericamente una classe R non basta: bisogna dimostrare che profili, nodi e protezioni siano coerenti con il requisito richiesto.

Cosa cambia concretamente per progettisti e carpenterie

Il 2026 non impone a tutte le imprese di cambiare immediatamente metodo di lavoro, ma indica chiaramente la direzione. Chi lavora nelle costruzioni metalliche dovrebbe iniziare ad aggiornare procedure e documentazione.

Per i progettisti, diventa necessario:

  • seguire la transizione agli Eurocodici di seconda generazione;
  • aggiornare software e metodi di calcolo;
  • valutare acciai altoresistenziali e nuove regole;
  • integrare durabilità e sostenibilità;
  • documentare meglio le scelte progettuali;
  • considerare riuso e ciclo di vita;
  • coordinarsi con antincendio, LCA e appalti.

Per le carpenterie, diventa necessario:

  • rafforzare la tracciabilità dei materiali;
  • ordinare certificati e dichiarazioni;
  • mantenere aggiornate qualifiche e procedure;
  • controllare saldature e bullonature;
  • documentare zincatura e verniciatura;
  • prepararsi a richieste ambientali;
  • conservare dati sui prodotti;
  • collaborare meglio con progettisti e committenti;
  • evitare forniture non documentate;
  • trattare il fascicolo tecnico come parte dell’opera.

Per i committenti, diventa necessario capire che una costruzione metallica qualificata non si compra solo a tonnellata. Si compra come sistema: progettazione, materiale, trasformazione, posa, documentazione, durabilità e responsabilità.

Il rischio per le imprese meno strutturate

Il nuovo quadro normativo può creare un divario tra imprese organizzate e imprese improvvisate. Le carpenterie che lavorano ancora con documenti incompleti, materiali poco tracciati, disegni non aggiornati e controlli non registrati potrebbero trovarsi sempre più in difficoltà.

Il mercato pubblico e quello privato qualificato chiederanno sempre più spesso:

  • marcatura corretta;
  • certificati dei materiali;
  • dichiarazioni ambientali;
  • prove e controlli;
  • tracciabilità;
  • conformità ai capitolati;
  • rispetto dei CAM;
  • dati per LCA;
  • gestione digitale della documentazione.

Chi non si prepara rischia di restare confinato nei lavori meno qualificati e più esposti alla concorrenza sul prezzo.

La grande opportunità per il settore metallico

Il cambiamento normativo, però, non è solo un problema. È anche una grande opportunità.

L’acciaio ha caratteristiche molto favorevoli per il nuovo scenario:

  • alta resistenza;
  • prefabbricabilità;
  • rapidità di montaggio;
  • precisione industriale;
  • montaggio a secco;
  • possibilità di smontaggio;
  • riciclabilità;
  • riuso potenziale;
  • leggerezza rispetto ad altre soluzioni;
  • compatibilità con riqualificazioni;
  • possibilità di ridurre materiale attraverso progettazione efficiente.

Se queste qualità vengono documentate correttamente, le costruzioni metalliche possono diventare ancora più competitive. La nuova normativa europea sulla sostenibilità degli edifici potrebbe favorire proprio i sistemi che sanno dimostrare prestazione, durabilità, riduzione del peso, riciclo e controllo del ciclo di vita.

Conclusione

Nel 2026 le costruzioni metalliche entrano in una fase normativa nuova. Non cambia solo il calcolo delle strutture. Cambia il modo di intendere l’opera metallica.

Gli Eurocodici di seconda generazione aggiornano il quadro tecnico della progettazione. Il nuovo Regolamento Prodotti da Costruzione rafforza marcatura, prestazioni, dati ambientali e digitalizzazione. La EPBD e il regolamento sul Global Warming Potential portano il ciclo di vita degli edifici dentro il processo normativo. In Italia, le NTC restano il riferimento operativo, ma la revisione in corso prepara l’allineamento con il nuovo quadro europeo.

Per progettisti e carpenterie, il messaggio è chiaro: il futuro delle costruzioni metalliche sarà più tecnico, più documentato e più misurabile. La qualità non sarà più solo nella saldatura ben fatta o nella struttura robusta, ma anche nella capacità di dimostrare ciò che è stato progettato, prodotto, montato e consegnato.

La carpenteria metallica moderna dovrà quindi unire officina e norma, acciaio e documentazione, resistenza e sostenibilità. Chi saprà farlo avrà un vantaggio competitivo forte. Chi continuerà a trattare l’acciaio come semplice “ferro lavorato” rischierà invece di restare fuori dalla parte più qualificata del mercato.

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Nuove normative in ambito sicurezza sul lavoro relative al mese di luglio 2024

Nel mese di luglio 2024, l’Italia ha introdotto nuove normative in materia di sicurezza sul lavoro, mirate a migliorare la protezione dei lavoratori e ad aggiornare le procedure di gestione delle emergenze.

Queste nuove normative, parte del Decreto Legge PNRR 2024, includono importanti modifiche al sistema di qualificazione delle imprese, l’introduzione di una patente a punti per i lavoratori autonomi e imprese nei cantieri, e la creazione di una lista di conformità per le imprese che rispettano le normative sulla sicurezza​.

Nuove Normative in Materia di Sicurezza sul Lavoro

NormativaDescrizioneApplicazioneEntrata in Vigore
Patente a puntiIntroduzione di una patente a punti per le imprese e i lavoratori autonomi nei cantieri temporanei o mobili. Il punteggio iniziale è di 30 crediti, con decurtazioni per violazioni​Cantieri temporanei1 ottobre 2024
Lista di conformità INLElenco informatico pubblico per le imprese che non presentano violazioni, che ottengono un attestato di conformità esentandole da ulteriori verifiche per 12 mesi​.Tutte le impreseLuglio 2024
Verifica di congruità del costo manodoperaObbligo di verifica della congruità dell’incidenza della manodopera sull’opera complessiva prima del saldo finale dei lavori nei contratti pubblici e privati​.Appalti pubblici e privatiLuglio 2024
Rafforzamento delle ispezioniIncremento del numero degli ispettori del lavoro, con assunzione di nuovi ispettori e aumento delle ispezioni annuali da 70.000 a 100.000.Tutte le impreseLuglio 2024
Formazione obbligatoriaMaggiori requisiti di formazione per datori di lavoro e lavoratori, con corsi specifici per la sicurezza sul lavoro​.Tutte le impreseLuglio 2024

Dettagli delle Nuove Normative

  1. Patente a punti: Introdotta per migliorare la qualificazione e il monitoraggio delle imprese e dei lavoratori autonomi nei cantieri, la patente a punti prevede un sistema di crediti che possono essere decurtati in caso di violazioni delle normative sulla sicurezza. L’obbligo di avere almeno 15 crediti residui per lavorare nei cantieri mira a garantire una maggiore responsabilità e attenzione alle normative da parte degli operatori​.
  2. Lista di conformità INL: Questo elenco pubblicamente consultabile include i datori di lavoro che, dopo un’ispezione, risultano conformi alle normative sulla sicurezza sul lavoro. Le imprese presenti nella lista ricevono un attestato e sono esentate da ulteriori verifiche per un periodo di 12 mesi, salvo ispezioni richieste per specifiche emergenze o indagini della procura​.
  3. Verifica di congruità del costo della manodopera: Questa misura impone la verifica della congruità dell’incidenza della manodopera sui costi complessivi dell’opera prima di procedere al saldo finale nei contratti pubblici e privati. Questo controllo è obbligatorio per appalti pubblici di valore pari o superiore a 150.000 euro e per appalti privati di valore pari o superiore a 500.000 euro​.
  4. Rafforzamento delle ispezioni: Con l’obiettivo di migliorare la sicurezza nei luoghi di lavoro, il governo ha previsto l’assunzione di 850 nuovi ispettori tecnici e un aumento del numero delle ispezioni annuali a 100.000. Questa misura intende intensificare i controlli e garantire un maggiore rispetto delle normative sulla sicurezza​.
  5. Formazione obbligatoria: La normativa prevede nuovi requisiti di formazione per i datori di lavoro e i lavoratori, al fine di migliorare la consapevolezza e la gestione della sicurezza sul lavoro. La formazione continua è vista come un elemento chiave per prevenire infortuni e migliorare le condizioni di lavoro​.

Queste nuove normative rappresentano un passo significativo verso la modernizzazione e l’efficienza del sistema di sicurezza sul lavoro in Italia, con l’obiettivo di ridurre gli incidenti e migliorare le condizioni lavorative.

Fonti:

Certifico
CDI Centro Diagnostico Italiano
Lavoro e Diritti
FISCOeTASSE

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Nuove Normative per il Settore delle Costruzioni Metalliche – Giugno 2024

Il mese di giugno 2024 porta con sé nuove normative rilevanti per il settore delle costruzioni metalliche in Italia.

Queste regolamentazioni mirano a migliorare la sostenibilità, la sicurezza e l’efficienza delle costruzioni, influenzando significativamente il mercato e i professionisti del settore.

Le Nuove Direttive sulla Sostenibilità

Le nuove normative puntano a rendere le costruzioni metalliche più sostenibili. Viene incentivato l’uso di materiali riciclati e l’adozione di tecniche di costruzione a basso impatto ambientale. Le aziende sono tenute a fornire una documentazione dettagliata sulla provenienza dei materiali e sui processi di produzione, con un focus particolare sulla riduzione delle emissioni di CO2​ ​.

Sicurezza e Formazione

Un’altra area chiave delle nuove normative riguarda la sicurezza sul lavoro. Viene introdotto l’obbligo di aggiornamento professionale per gli operatori del settore, con corsi di formazione specifici sulle nuove tecniche di saldatura e montaggio delle strutture metalliche.

Inoltre, sono stati rafforzati i requisiti di sicurezza per i cantieri, con l’introduzione di nuovi standard per l’uso dei dispositivi di protezione individuale (DPI) e per la gestione dei rischi legati alle operazioni di montaggio.

Innovazione Tecnologica e BIM

Le nuove normative favoriscono l’adozione del Building Information Modeling (BIM) nei progetti di costruzione metallica. L’uso del BIM diventa obbligatorio per i progetti pubblici di una certa entità, con l’obiettivo di migliorare la gestione delle informazioni e la collaborazione tra i diversi attori coinvolti nel processo costruttivo. Questa innovazione tecnologica è destinata a ridurre gli errori di progettazione e a ottimizzare i tempi di costruzione​

Impatti Economici e Sfide Future

Le normative introdotte a giugno 2024 avranno un impatto significativo sul mercato delle costruzioni metalliche. Sebbene queste regolamentazioni siano viste come un passo avanti verso una maggiore sostenibilità e sicurezza, esse comporteranno anche un aumento dei costi per le aziende del settore. Il mercato dovrà adattarsi rapidamente a questi cambiamenti, bilanciando l’innovazione con la necessità di mantenere la competitività​

Fonte: UNICMI

Fonte: EUR – Lex



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Nuove Normative del Settore delle Costruzioni Metalliche – Maggio 2024

Nel mese di maggio 2024, sono state introdotte diverse nuove normative e aggiornamenti legislativi che impattano il settore delle costruzioni metalliche in Italia. Questo articolo fornisce una panoramica delle principali novità normative, spiegando i cambiamenti e le loro implicazioni per i professionisti del settore.


1. Nuova Normativa UNI 11337:2024

Descrizione La nuova versione della normativa UNI 11337:2024 riguarda la gestione digitale dei processi informativi nelle costruzioni metalliche (BIM – Building Information Modeling). Questo aggiornamento introduce requisiti più dettagliati per l’uso del BIM, migliorando l’efficienza e la trasparenza nella gestione dei progetti.

Implicazioni

  • Progettazione: Adozione obbligatoria del BIM per i progetti pubblici di grandi dimensioni.
  • Gestione: Migliore coordinamento tra i vari attori coinvolti nei progetti, riducendo errori e ritardi.
  • Costi: Potenziale riduzione dei costi grazie a una gestione più efficiente dei processi.

Fonte


2. Aggiornamento dello Standard ISO 45001:2024

Descrizione L’aggiornamento dello standard ISO 45001 per la salute e sicurezza sul lavoro introduce nuove linee guida per migliorare la sicurezza nei cantieri delle costruzioni metalliche. Questo aggiornamento pone maggiore enfasi sulla gestione dei rischi e sulla formazione dei lavoratori.

Implicazioni

  • Sicurezza: Miglioramento delle pratiche di sicurezza nei cantieri, riducendo il numero di incidenti.
  • Formazione: Maggiore necessità di programmi di formazione continua per i lavoratori.
  • Compliance: Obbligo di conformità per le aziende che vogliono mantenere la certificazione ISO.

Fonte


3. Regolamento UE 2024/678

Descrizione Il Regolamento UE 2024/678 riguarda la sicurezza strutturale delle costruzioni metalliche. Questo regolamento introduce nuovi criteri di progettazione e test per garantire la resistenza e la durabilità delle strutture in acciaio.

Implicazioni

  • Progettazione Strutturale: Nuovi criteri per la progettazione di strutture in acciaio.
  • Test di Resistenza: Obbligo di test più rigorosi per verificare la resistenza delle strutture.
  • Compliance Europea: Necessità di conformità alle nuove norme per operare a livello europeo.

Fonte


Conclusione

Le nuove normative introdotte nel mese di maggio 2024 rappresentano passi significativi verso una maggiore efficienza e sicurezza nel settore delle costruzioni metalliche. È essenziale per i professionisti del settore rimanere aggiornati su questi cambiamenti per garantire la conformità e sfruttare al meglio le nuove opportunità offerte.