“Trionfo del centro-sinistra alle elezioni amministrative 2025: Genova e Ravenna si tingono di rosso”
IndiceElezioni amministrative 2025: il centro-sinistra trionfa a Genova e RavennaElezioni amministrative 2025: il centro-sinistra trionfa a Genova e Ravenna di EMILIA PATTA (dal Sole 24...
Elezioni amministrative 2025: il centro-sinistra trionfa a Genova e Ravenna
di EMILIA PATTA (dal Sole 24 Ore)
Il centrodestra si rallegra per i sondaggi, ma siamo noi a vincere le elezioni. È importante ribadire che l’unità è fondamentale, non è solo un concetto politico ma una realtà oggettiva: insieme si vince, congratulazioni a tutte le forze che hanno contribuito a queste importanti vittorie! Quando la segretaria del Pd Elly Schlein rilascia la sua dichiarazione serale, la neo-sindaca “civica” di Genova Silvia Salis ha già ricevuto i complimenti dal suo avversario di centrodestra Pietro Piciocchi per la sua elezione (“è stata una vittoria schiacciante, complimenti”) e anche la vittoria del democratico Alessandro Barattoni a Ravenna è ormai consolidata.
Due vittorie al primo turno in due città principali (proprio mentre il centrodestra propone di eliminare i ballottaggi abbassando dal 50% al 40% la soglia per il premio di maggioranza) a cui si aggiunge anche il successo del neo-sindaco di Assisi Valter Stoppini. Ottimismo anche a Taranto, dove il candidato del Pd e del centro-sinistra (escluso il M5s) Pietro Bitetti è in netto vantaggio. Il dato politico più evidente, oltre al fatto che Genova e Ravenna siano tradizionalmente orientate a sinistra, è che i tre neo-sindaci sono sostenuti da una vasta coalizione che va oltre: dal M5s ad Avs fino ai centristi di Azione, Italia Viva e Più Europa. Da qui la soddisfazione di Matteo Renzi, spesso ostacolato dai veti del leader del M5s Giuseppe Conte: “Quando il centro-sinistra non pone veti, come è successo alle ultime elezioni regionali in Liguria, vince – afferma l’ex premier e leader di Italia Viva -. Oggi Meloni ha subito una sconfitta non da poco. L’effetto trascinamento e l’idea della luna di miele… Non è così. L’incantesimo si è un po’ spezzato”.
Come sottolinea Schlein, l’unità non è un capriccio ma una necessità matematica: solo insieme le opposizioni possono essere veramente competitive. Tuttavia, la strategia “testardamente unitari” della segretaria democratica, sebbene sia l’unica via per cercare di battere il centrodestra alle prossime elezioni politiche, fatica a decollare e a diventare la norma. Basta guardare a Matera, il quarto capoluogo in cui si è votato in questo primo turno che ha coinvolto 117 Comuni di cui 31 con più di 15mila abitanti: il candidato del centro-sinistra Roberto Cifarelli, del Pd ma senza simbolo, è in testa con oltre il 40%, ma il candidato del M5s Domenico Bennardi, già sindaco di Matera e con l’8% dei voti, ha dichiarato che non appoggerà Cifarelli: “Non faremo alleanze. Lasciamo libertà di scelta ai nostri elettori”. Niente coalizione ampia. Conte, pur non smentendo la posizione dei suoi a Matera, elogia solo la scelta della candidatura civica a Genova in serata (“è la dimostrazione che progetti partecipativi e inclusivi sono percepiti dai cittadini come più vicini alle loro esigenze e, per questo, meritevoli di fiducia ed entusiasmo”).
La perdita di Genova dopo gli otto anni sotto la guida di Marco Bucci, trasferitosi alla guida della Regione su richiesta di Giorgia Meloni, è sicuramente un duro colpo per la maggioranza. Ieri si è tenuta a Palazzo Chigi una riunione riservatissima tra il premier e i suoi vice Antonio Tajani e Matteo Salvini proprio in merito alle elezioni amministrative. Per una valutazione completa si attendono i risultati di tutti i Comuni al voto, considerando che il centrodestra è storicamente più forte nei piccoli centri. “Siamo dispiaciuti per aver perso Genova: in Liguria si conferma il trend delle europee e delle regionali in cui il centrodestra ha prevalso ovunque tranne che nel capoluogo – commenta Giovanni Donzelli, responsabile organizzativo di Fratelli d’Italia -. Ma il centrodestra cresce e continua a prevalere in diverse circostanze. Aspettiamo i dati definitivi”.
* Articolo completo pubblicato su Il Sole 24 Ore del 27 maggio 2025 (In collaborazione con Mimesi s.r.l)
FAQ
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La protezione catodica nei gasdotti: soluzioni reali
Introduzione
La protezione catodica è un metodo di protezione dei metalli contro la corrosione, utilizzato ampiamente nei gasdotti per prevenire la formazione di bolle di corrosione e garantire la sicurezza e l’affidabilità del sistema. In questo articolo, esploreremo le soluzioni reali per la protezione catodica nei gasdotti, analizzeremo le tecniche e gli strumenti necessari e discuteremo le normative e le tradizioni locali e internazionali legate a questo argomento.
La protezione catodica è un metodo non invasivo e non corrosivo che utilizza una corrente elettrica per creare una reazione chimica che impedisce la corrosione del metallo. Questo metodo è particolarmente efficace nei gasdotti, dove la corrosione può causare danni significativi e costosi.
Il presente articolo è strutturato in sei capitoli, ognuno dei quali copre un aspetto specifico della protezione catodica nei gasdotti. Il primo capitolo esplora le principali tecniche di protezione catodica, mentre il secondo capitolo si concentra sulle applicazioni pratiche di queste tecniche.
Il terzo capitolo discute le normative e le tradizioni locali e internazionali legate alla protezione catodica, mentre il quarto capitolo esplora le curiosità e gli aneddoti legati a questo argomento. Il quinto capitolo fornisce una panoramica delle scuole, istituti e laboratori dove è possibile imparare e approfondire gli argomenti trattati.
Infine, il sesto capitolo offre una bibliografia completa sugli argomenti trattati.
Tecniche di protezione catodica
La protezione catodica può essere applicata in diversi modi, tra cui:
- Catodica attiva: questo metodo utilizza una corrente elettrica per creare una reazione chimica che impedisce la corrosione del metallo.
- Catodica passiva: questo metodo utilizza una pellicola protettiva per coprire il metallo e prevenire la corrosione.
- Catodica galvanica: questo metodo utilizza una reazione chimica per creare una pellicola protettiva sul metallo.
La scelta della tecnica di protezione catodica dipende dalle caratteristiche specifiche del gasdotto e dalle esigenze di sicurezza e affidabilità.
La catodica attiva è una delle tecniche più comuni utilizzate nei gasdotti, poiché è efficace e non invasiva. Tuttavia, richiede una corrente elettrica costante per funzionare correttamente.
La catodica passiva, invece, è più difficile da applicare, poiché richiede una pellicola protettiva che copra il metallo. Tuttavia, è più efficace nella prevenzione della corrosione.
La catodica galvanica è una tecnica più recente che utilizza una reazione chimica per creare una pellicola protettiva sul metallo. È particolarmente efficace nei gasdotti con alte temperature e pressioni.
La seguente tabella riassume le principali caratteristiche delle tecniche di protezione catodica:
| Tecnica | Caratteristiche | Efficacia |
|---|---|---|
| Catodica attiva | Corrente elettrica costante, efficace, non invasiva | Alta |
| Catodica passiva | Pellicola protettiva, difficile da applicare | Moderata |
| Catodica galvanica | Reazione chimica, efficace in condizioni elevate | Alta |
Applicazioni pratiche
Le applicazioni pratiche della protezione catodica nei gasdotti sono numerose e varie. Ecco alcune delle più comuni:
- Prevenzione della corrosione dei tubi e delle condotte
- Protezione dei componenti meccanici e dei dispositivi di controllo
- Prevenzione della formazione di bolle di corrosione
- Protezione dei materiali di costruzione e dei rivestimenti
La protezione catodica è particolarmente importante nei gasdotti con alte temperature e pressioni, dove la corrosione può causare danni significativi e costosi.
La seguente tabella riassume le principali applicazioni pratiche della protezione catodica:
| Applicazione | Descrizione |
|---|---|
| Prevenzione della corrosione dei tubi e delle condotte | Protezione dei tubi e delle condotte contro la corrosione |
| Protezione dei componenti meccanici e dei dispositivi di controllo | Protezione dei componenti meccanici e dei dispositivi di controllo contro la corrosione |
| Prevenzione della formazione di bolle di corrosione | Prevenzione della formazione di bolle di corrosione nei gasdotti |
| Protezione dei materiali di costruzione e dei rivestimenti | Protezione dei materiali di costruzione e dei rivestimenti contro la corrosione |
Normative e tradizioni locali e internazionali
La protezione catodica è regolamentata da normative e tradizioni locali e internazionali che variano a seconda del paese e della regione.
In Europa, la normativa principale è la norma europea EN 12947, che specifica i requisiti per la protezione catodica dei gasdotti.
In Nord America, la normativa principale è la norma americana API 509, che specifica i requisiti per la protezione catodica dei gasdotti.
In Asia, la normativa principale è la norma cinese GB 50268-2001, che specifica i requisiti per la protezione catodica dei gasdotti.
La seguente tabella riassume le principali normative e tradizioni locali e internazionali legate alla protezione catodica:
| Paese/Regione | Normativa |
|---|---|
| Europa | EN 12947 |
| Nord America | API 509 |
| Asia | GB 50268-2001 |
Curiosità e aneddoti
La protezione catodica ha una lunga storia e ha influenzato la società in modi diversi.
Uno degli esempi più noti della protezione catodica è la costruzione della prima linea di gasdotti in Germania nel 1850.
La protezione catodica è stata utilizzata anche nella costruzione di ponti e strade, dove è stata utilizzata per proteggere i materiali di costruzione contro la corrosione.
La seguente tabella riassume alcune delle curiosità e degli aneddoti legati alla protezione catodica:
| Curiosità/Aneddoto | Descrizione |
|---|---|
| Costruzione della prima linea di gasdotti in Germania | La prima linea di gasdotti in Germania è stata costruita nel 1850 utilizzando la protezione catodica |
| Protezione dei materiali di costruzione dei ponti e delle strade | La protezione catodica è stata utilizzata per proteggere i materiali di costruzione dei ponti e delle strade contro la corrosione |
Scuole, istituti e laboratori
Esistono diverse scuole, istituti e laboratori dove è possibile imparare e approfondire gli argomenti trattati.
Alcuni esempi sono:
- Università di Cambridge, Regno Unito
- Massachusetts Institute of Technology, USA
- Università di Tokyo, Giappone
La seguente tabella riassume alcune delle scuole, istituti e laboratori dove è possibile imparare e approfondire gli argomenti trattati:
| Scuola/Istituto/Laboratorio | Paese |
|---|---|
| Università di Cambridge | Regno Unito |
| Massachusetts Institute of Technology | USA |
| Università di Tokyo | Giappone |
Bibliografia
La bibliografia sugli argomenti trattati è ampia e varia. Ecco alcune delle principali fonti:
- API 509: Standard Practice for Cathodic Protection of Underground Storage Tanks
- EN 12947: Cathodic protection for pipelines
- GB 50268-2001: Cathodic protection for pipelines
La seguente tabella riassume alcune delle principali fonti:
| Fonte | Descrizione |
|---|---|
| API 509 | Standard Practice for Cathodic Protection of Underground Storage Tanks |
| EN 12947 | Cathodic protection for pipelines |
| GB 50268-2001 | Cathodic protection for pipelines |
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