EPBD 2024/1275: perché riguarda anche le costruzioni metalliche
EPBD 2024/1275: perché riguarda anche le costruzioni metalliche
La Direttiva europea 2024/1275 sulla prestazione energetica degli edifici, conosciuta come EPBD, non è una norma specifica sulle strutture in acciaio. Non definisce come calcolare una trave metallica, non sostituisce gli Eurocodici, non modifica direttamente la EN 1090 e non dice a una carpenteria come saldare, bullonare o zincare un componente. Eppure riguarda in modo sempre più diretto il settore delle costruzioni metalliche.
Il motivo è semplice: la EPBD sposta progressivamente l’attenzione dall’edificio inteso come involucro energetico all’edificio inteso come sistema climatico, tecnico e materiale. Non conta più soltanto quanta energia consuma l’edificio durante l’uso, ma anche come viene costruito, quali materiali impiega, quanto carbonio incorpora, quanto dura, quanto è ristrutturabile, quanto è smontabile e quale impatto produce nel suo intero ciclo di vita.
In questo quadro, acciaio, alluminio, facciate metalliche, sottostrutture, scale, passerelle, sopraelevazioni, coperture, telai, componenti prefabbricati e sistemi per fotovoltaico diventano elementi importanti della prestazione complessiva dell’edificio.
Che cos’è la EPBD 2024/1275
La EPBD 2024/1275 è la nuova direttiva europea sulla prestazione energetica degli edifici. È una rifusione della normativa europea precedente e si inserisce nella strategia dell’Unione europea per ridurre consumi energetici, emissioni climalteranti e dipendenza dai combustibili fossili.
Il suo obiettivo generale è accompagnare il settore edilizio verso un parco immobiliare a emissioni zero entro il 2050, intervenendo su edifici nuovi, edifici esistenti, ristrutturazioni, impianti, attestati di prestazione energetica, solare, mobilità elettrica, automazione, dati e pianificazione nazionale.
Per il settore delle costruzioni metalliche la direttiva è importante non perché parli direttamente di carpenteria, ma perché modifica le condizioni tecniche e commerciali in cui la carpenteria lavora.
| Tema EPBD | Collegamento con le costruzioni metalliche |
|---|---|
| Edifici a emissioni zero | Richiedono strutture, facciate, schermature e sottostrutture efficienti |
| Ristrutturazione energetica | Favorisce soluzioni leggere, prefabbricate e montabili a secco |
| Fotovoltaico sugli edifici | Richiede sottostrutture metalliche, telai, staffaggi e supporti |
| GWP di ciclo vita | Coinvolge acciaio, alluminio e componenti metallici nel bilancio carbonico |
| Prestazione dell’involucro | Incide su facciate metalliche, serramenti e sistemi di schermatura |
| Digitalizzazione dei dati | Richiede documentazione tecnica e ambientale dei prodotti |
| Renovation wave | Aumenta il mercato di riqualificazioni, rinforzi e sopraelevazioni |
| Durabilità e manutenzione | Premia materiali tracciabili, riciclabili e durevoli |
La EPBD quindi non è una norma “da carpenteria”, ma crea un mercato in cui la carpenteria deve dimostrare di essere parte della soluzione energetica e climatica dell’edificio.
La novità più importante: il GWP di ciclo vita
La parte più rilevante per le costruzioni metalliche è l’introduzione del calcolo del Global Warming Potential, cioè il potenziale di riscaldamento globale, lungo il ciclo di vita dei nuovi edifici.
Fino a pochi anni fa, la prestazione energetica dell’edificio veniva letta soprattutto in termini di energia consumata durante l’uso: riscaldamento, raffrescamento, acqua calda, ventilazione, illuminazione e impianti. Questo resta fondamentale, ma non basta più.
Un edificio produce impatti climatici anche prima di essere abitato: estrazione delle materie prime, produzione di acciaio, cemento, alluminio, vetro, isolanti, trasporto, cantiere, sostituzioni durante la vita utile, demolizione, smaltimento, riuso e riciclo.
Il GWP di ciclo vita misura proprio questo contributo climatico complessivo.
| Fase del ciclo di vita | Esempio per le opere metalliche |
| Produzione materiali | Acciaio, alluminio, inox, zincatura, verniciatura |
| Trasporto | Profili, lamiere, carpenterie prefabbricate, facciate |
| Costruzione | Montaggio, sollevamenti, bullonature, saldature in cantiere |
| Uso e manutenzione | Protezioni anticorrosive, sostituzioni, manutenzione facciate |
| Fine vita | Smontaggio, demolizione, separazione, riciclo, riuso |
| Benefici oltre il ciclo vita | Recupero dell’acciaio, riutilizzo di profili, riciclo dei metalli |
Questo cambia profondamente il ruolo dei metalli. L’acciaio può avere un’impronta iniziale significativa, ma è anche altamente riciclabile, prefabbricabile, smontabile e potenzialmente riutilizzabile. L’alluminio può essere energivoro nella produzione primaria, ma diventa molto interessante quando deriva da riciclo o da filiere a basse emissioni. Il corten, l’inox e lo zinco possono essere valutati non solo per costo iniziale, ma per durabilità e riduzione della manutenzione.
Calendario del GWP negli edifici nuovi
La EPBD introduce una progressione temporale chiara per il calcolo e la comunicazione del GWP di ciclo vita nei nuovi edifici.
| Data | Obbligo | Significato per il settore metallico |
| 2026 | Quadro comune UE per il calcolo del GWP | Nasce una metodologia più confrontabile |
| 2027 | Stati membri: roadmap su valori limite e obiettivi | Si preparano soglie nazionali e traiettorie |
| 1 gennaio 2028 | GWP da calcolare e indicare nell’APE per nuovi edifici oltre 1.000 m² | Grandi edifici richiederanno dati su acciaio, alluminio e componenti |
| 1 gennaio 2030 | GWP da calcolare e indicare nell’APE per tutti i nuovi edifici | Il tema diventa ordinario per tutto il mercato del nuovo |
| Dopo 2030 | Possibili valori limite nazionali | Materiali e sistemi costruttivi dovranno competere anche sul carbonio |
Per le carpenterie metalliche, questo significa che i dati ambientali dei materiali diventeranno sempre più importanti. Non basterà più indicare “S275” o “S355”: in molti progetti sarà utile sapere anche origine del materiale, processo produttivo, contenuto riciclato, EPD, trasporto, zincatura, verniciatura, durabilità e fine vita.
Perché il GWP riguarda direttamente acciaio e alluminio
Acciaio e alluminio sono materiali fondamentali nelle costruzioni, ma hanno profili ambientali molto diversi in base alla filiera produttiva. Due componenti metallici apparentemente simili possono avere impronte di carbonio differenti.
| Materiale | Punto critico | Punto di forza |
| Acciaio da altoforno | Emissioni elevate da carbone e riduzione minerale | Grande disponibilità e prestazioni strutturali |
| Acciaio da forno elettrico | Dipende da rottame ed energia elettrica | Alto contenuto riciclato potenziale |
| Acciaio low-carbon | Costo e disponibilità ancora variabili | Riduzione delle emissioni incorporate |
| Alluminio primario | Produzione molto energivora | Leggerezza e durabilità |
| Alluminio riciclato | Qualità e disponibilità da verificare | Impronta molto più bassa rispetto al primario |
| Inox | Costo e impatto iniziale maggiori | Elevata durabilità in ambienti aggressivi |
| Corten | Richiede ambiente e dettagli corretti | Possibile riduzione manutenzione e verniciatura |
| Zinco-titanio | Uso non strutturale | Durabilità per coperture e facciate |
Il nuovo scenario non penalizza automaticamente il metallo. Al contrario, può valorizzarlo se progettato bene. Una struttura metallica leggera, prefabbricata, smontabile e riciclabile può essere molto competitiva nel ciclo di vita, soprattutto se utilizza materiali con dati ambientali documentati.
Edifici a emissioni zero e strutture metalliche
La EPBD introduce e rafforza il concetto di edificio a emissioni zero. Questo non significa che l’edificio non abbia alcun impatto, ma che deve avere prestazioni energetiche molto elevate, fabbisogni molto bassi e copertura tramite energia rinnovabile o sistemi compatibili con la decarbonizzazione.
Le strutture metalliche possono contribuire in diversi modi.
| Obiettivo EPBD | Contributo delle costruzioni metalliche |
| Riduzione dei fabbisogni | Facciate ventilate, schermature, frangisole, sottostrutture |
| Integrazione rinnovabili | Supporti per fotovoltaico su tetti, facciate e pensiline |
| Rapidità di ristrutturazione | Sistemi prefabbricati e montaggio a secco |
| Riduzione pesi | Sopraelevazioni e rinforzi leggeri |
| Reversibilità | Bullonature, sistemi smontabili, strutture temporanee o adattabili |
| Durabilità | Acciai protetti, inox, alluminio, zincatura |
| Industrializzazione | Componenti prodotti in officina con maggiore controllo |
| Riduzione cantiere | Meno tempi, meno rifiuti, meno lavorazioni umide |
L’acciaio e l’alluminio possono quindi essere parte importante degli edifici a emissioni zero, ma solo se integrati con una progettazione energetica e ambientale coerente.
Riqualificazione energetica: il mercato più importante
La EPBD non riguarda soltanto i nuovi edifici. Il vero campo di trasformazione è il patrimonio esistente. L’Europa ha un enorme stock edilizio da riqualificare, spesso energivoro, vecchio, poco efficiente e difficile da adeguare con interventi tradizionali.
Qui le costruzioni metalliche possono avere un ruolo enorme.
| Intervento sull’esistente | Ruolo del metallo |
| Facciate ventilate | Sottostrutture in alluminio o acciaio zincato |
| Cappotti e rivestimenti | Telai, fissaggi, profili, supporti |
| Sopraelevazioni | Strutture leggere in acciaio |
| Rinforzi strutturali | Telai, controventi, cerchiature, piastre |
| Scale esterne | Acciaio zincato, inox, sistemi prefabbricati |
| Esoscheletri | Strutture esterne per rinforzo e nuova distribuzione |
| Pensiline fotovoltaiche | Acciaio, alluminio, bulloneria, fondazioni leggere |
| Schermature solari | Frangisole metallici, telai, guide |
| Passerelle tecniche | Accesso a impianti e manutenzione |
| Coperture leggere | Acciaio o alluminio con isolamento e fotovoltaico |
La riqualificazione energetica richiede spesso cantieri rapidi, poco invasivi e compatibili con edifici abitati. L’acciaio è molto adatto perché permette prefabbricazione, riduzione dei tempi e montaggio a secco. Questo è un vantaggio tecnico e commerciale.
Sopraelevazioni e ampliamenti leggeri
Uno degli ambiti più promettenti è quello delle sopraelevazioni. Molti edifici esistenti non possono sopportare carichi eccessivi aggiuntivi. Le strutture metalliche, essendo leggere rispetto a soluzioni massicce, possono consentire ampliamenti e recuperi volumetrici con minori carichi sulle fondazioni e sulle strutture esistenti.
| Soluzione | Vantaggio metallico |
| Sopraelevazione in acciaio | Peso ridotto, rapidità, precisione |
| Telaio metallico esterno | Minore interferenza con l’edificio esistente |
| Moduli prefabbricati | Riduzione tempi di cantiere |
| Coperture leggere | Compatibilità con isolamento e fotovoltaico |
| Scale e passerelle esterne | Miglioramento accessibilità e sicurezza |
| Rinforzi locali | Interventi mirati senza demolizioni estese |
La EPBD spinge la riqualificazione, e la carpenteria metallica può diventare una delle tecnologie abilitatrici di questa trasformazione.
Facciate metalliche e involucro edilizio
L’involucro è uno dei punti centrali della prestazione energetica. Le facciate metalliche, le sottostrutture, i serramenti metallici e i sistemi di schermatura solare entrano direttamente nel comportamento termico dell’edificio.
| Componente metallico | Prestazione collegata |
| Sottostruttura facciata ventilata | Stabilità, fissaggio, durabilità, ponti termici |
| Facciata in alluminio | Leggerezza, durabilità, riciclabilità |
| Frangisole metallici | Riduzione carichi estivi |
| Serramenti metallici | Isolamento, tenuta all’aria, trasmittanza |
| Pannelli metallici coibentati | Involucro industriale e logistico |
| Coperture metalliche | Isolamento, fotovoltaico, tenuta |
| Elementi di fissaggio | Sicurezza e durabilità del sistema |
Il rischio tecnico è sottovalutare i ponti termici. Una sottostruttura metallica mal progettata può peggiorare la prestazione energetica dell’involucro. Per questo i sistemi metallici devono essere progettati insieme a isolamento, fissaggi, tagli termici, ventilazione, tenuta all’acqua e comportamento al fuoco.
La EPBD non elimina il metallo dall’involucro. Chiede però che il metallo sia progettato bene.
Fotovoltaico sugli edifici: una grande opportunità per la carpenteria
La direttiva rafforza il ruolo dell’energia solare negli edifici. Questo è un punto molto importante per le carpenterie metalliche, perché ogni impianto fotovoltaico ha bisogno di supporti, staffaggi, telai, sottostrutture, fissaggi e spesso interventi su coperture.
| Applicazione fotovoltaica | Componenti metallici coinvolti |
| Fotovoltaico su tetto piano | Strutture zavorrate, telai, guide |
| Fotovoltaico su copertura inclinata | Staffe, profili, fissaggi |
| Pensiline fotovoltaiche | Strutture in acciaio o alluminio |
| Carport fotovoltaici | Telai, colonne, travi, fondazioni |
| Facciate fotovoltaiche | Sottostrutture metalliche e sistemi di fissaggio |
| Revamping coperture industriali | Rinforzi, sostituzione elementi, nuove sottostrutture |
| Comunità energetiche | Strutture diffuse su edifici pubblici e privati |
Questo mercato non è solo impiantistico. È anche strutturale. I supporti devono resistere a vento, neve, corrosione, dilatazioni, fatica, vibrazioni, manutenzione e compatibilità con la copertura. Una sottostruttura fotovoltaica mal progettata può generare infiltrazioni, distacchi, danni alla copertura o problemi di sicurezza.
Per le carpenterie, il fotovoltaico edilizio può diventare un settore stabile, soprattutto in edifici industriali, logistici, pubblici e commerciali.
EPBD e appalti pubblici
Negli appalti pubblici, la EPBD si intreccia con CAM, DNSH, PNRR, requisiti energetici, certificazioni ambientali e criteri di sostenibilità. Questo aumenta la richiesta di documentazione tecnica e ambientale.
| Richiesta possibile in appalto | Impatto sulla carpenteria |
| Prestazione energetica dell’edificio | Coordinamento con involucro e impianti |
| GWP di ciclo vita | Dati su acciaio, alluminio e componenti |
| EPD dei prodotti | Richiesta crescente ai fornitori |
| Contenuto riciclato | Importante per acciaio e alluminio |
| Durabilità | Documentazione su zincatura, verniciatura, inox, corten |
| Riuso e riciclabilità | Valutazione del fine vita |
| DNSH | Attenzione a impatti ambientali e gestione materiali |
| CAM | Requisiti minimi ambientali e documentali |
| Manutenzione | Manuali e cicli di controllo |
Le carpenterie che lavorano nel pubblico dovranno quindi prepararsi a fornire non solo disegni e certificati strutturali, ma anche informazioni ambientali sui materiali e sulle lavorazioni.
EPBD, CPR e prodotti metallici
La EPBD non lavora da sola. Si collega al nuovo Regolamento UE Prodotti da Costruzione 2024/3110, che rafforza dichiarazioni, conformità, dati ambientali e passaporto digitale dei prodotti.
Questo collegamento è fondamentale.
| EPBD | CPR 2024/3110 | Effetto sui metalli |
| Chiede edifici più efficienti e decarbonizzati | Chiede prodotti più documentati e tracciabili | Acciaio e alluminio devono avere dati tecnici e ambientali |
| Introduce GWP edificio | Integra prestazioni ambientali dei prodotti | I dati di prodotto alimentano il calcolo edificio |
| Spinge ristrutturazioni | Regola prodotti immessi sul mercato | Facciate, profili, sistemi metallici devono essere conformi |
| Rafforza informazione energetica | Rafforza informazione di prodotto | Serve coerenza tra progetto e fornitura |
In pratica, la EPBD crea la domanda di edifici a basse emissioni; il CPR crea il sistema di documentazione dei prodotti che compongono quegli edifici.
EPBD ed Eurocodici: energia, carbonio e sicurezza strutturale
Un altro collegamento importante è quello tra EPBD ed Eurocodici. La EPBD non riduce i requisiti strutturali. Un edificio più efficiente deve restare sicuro. Una struttura più leggera deve essere verificata. Un sistema smontabile deve comunque resistere. Una sopraelevazione metallica deve rispettare stabilità, sismica, fuoco e durabilità.
| Obiettivo energetico | Verifica strutturale necessaria |
| Facciata ventilata | Fissaggi, vento, peso, corrosione |
| Sopraelevazione leggera | Carichi, sismica, collegamenti, fondazioni |
| Fotovoltaico su copertura | Verifica vento, neve, peso aggiuntivo |
| Schermature solari | Azioni del vento, fatica, ancoraggi |
| Esoscheletro metallico | Interazione con struttura esistente |
| Copertura metallica coibentata | Portata, deformazioni, fuoco |
| Riuso acciaio | Identificazione, prove, verifica e tracciabilità |
La sostenibilità non deve diventare una scorciatoia. Il metallo può aiutare a costruire edifici più efficienti, ma deve sempre essere progettato secondo le norme strutturali.
Impatti pratici per progettisti
Per i progettisti, la EPBD significa che la scelta dei materiali metallici dovrà essere più consapevole e documentata.
| Attività del progettista | Nuova attenzione |
| Scelta del sistema strutturale | Peso, ciclo vita, riuso, smontabilità |
| Scelta del materiale | Acciaio low-carbon, riciclato, inox, alluminio, corten |
| Progetto facciate | Ponti termici, fissaggi, durabilità, GWP |
| Capitolato | Richiesta EPD, contenuto riciclato, dati ambientali |
| Ristrutturazioni | Soluzioni leggere e prefabbricate |
| Fotovoltaico | Verifica strutturale delle sottostrutture |
| GWP edificio | Coordinamento con consulenti LCA |
| Manutenzione | Dettagli durevoli e ispezionabili |
| Fine vita | Progettazione per smontaggio e riciclo |
Il progettista strutturale dovrà dialogare di più con progettista energetico, architetto, LCA specialist, impiantista, antincendio e carpenteria. La struttura non sarà più una parte isolata, ma un componente del bilancio complessivo dell’edificio.
Impatti pratici per carpenterie metalliche
Per le carpenterie, la EPBD significa soprattutto una cosa: la qualità del prodotto metallico dovrà essere dimostrabile anche dal punto di vista ambientale e di ciclo vita.
| Area della carpenteria | Azione consigliata |
| Acquisto acciaio | Richiedere certificati, origine, eventuale EPD |
| Acquisto alluminio | Valutare contenuto riciclato e dati ambientali |
| Produzione | Ridurre scarti e tracciare materiali |
| Zincatura/verniciatura | Documentare cicli, durabilità e manutenzione |
| EN 1090 | Rafforzare tracciabilità e fascicolo tecnico |
| Montaggio | Favorire sistemi bullonati e smontabili quando possibile |
| Offerte | Evidenziare durabilità, prefabbricazione e riduzione tempi |
| Consegna | Fornire dati utili a GWP, CAM e DNSH |
| Riuso | Prepararsi a lavorare con componenti recuperati solo se qualificati |
| Archivio | Conservare dati di commessa in modo ordinato |
La carpenteria che saprà dire “questa struttura pesa meno, è prefabbricata, ha materiale tracciato, è riciclabile, è smontabile e ha documenti ambientali disponibili” avrà un vantaggio crescente.
Tabella: cosa cambia nel modo di valutare una struttura metallica
| Prima | Dopo EPBD |
| Prezzo al kg | Prezzo + prestazione + ciclo vita |
| Acciaio generico | Acciaio con dati tecnici e ambientali |
| Struttura progettata solo per carichi | Struttura progettata anche per peso, durabilità e fine vita |
| Facciata metallica vista come rivestimento | Facciata valutata per energia, ponti termici e GWP |
| Fotovoltaico come impianto separato | Fotovoltaico integrato nella struttura dell’edificio |
| Ristrutturazione tradizionale | Ristrutturazione leggera, prefabbricata, rapida |
| Documentazione minima | Fascicolo tecnico e ambientale più completo |
| Demolizione a fine vita | Smontaggio, riciclo e riuso come valore |
Il rischio: vedere la EPBD solo come norma energetica
Il rischio più grande per il settore metallico è pensare che la EPBD riguardi solo impiantisti, termotecnici e produttori di isolanti. Sarebbe un errore.
La direttiva riguarda l’edificio intero. L’edificio intero è fatto anche di struttura, facciate, coperture, sottostrutture, sistemi di fissaggio, scale, parapetti, telai, supporti e componenti metallici.
Se il calcolo del GWP entra progressivamente negli attestati di prestazione energetica, ogni materiale significativo dell’edificio diventa parte del bilancio. Acciaio e alluminio non potranno essere ignorati.
Il settore metallico deve quindi prepararsi non in modo difensivo, ma propositivo. Deve mostrare i propri punti forti:
- prefabbricazione;
- rapidità di montaggio;
- riduzione dei rifiuti;
- leggerezza;
- riciclabilità;
- durabilità;
- smontabilità;
- riuso potenziale;
- compatibilità con ristrutturazioni;
- integrazione con fotovoltaico;
- capacità di rinforzare l’esistente.
Opportunità per le costruzioni metalliche
La EPBD può diventare un’opportunità importante per il settore metallico.
| Opportunità | Perché interessa la carpenteria |
| Riqualificazione energetica diffusa | Molti edifici avranno bisogno di strutture leggere e sottostrutture |
| Fotovoltaico obbligatorio o incentivato | Cresce domanda di supporti e pensiline metalliche |
| Sopraelevazioni | Acciaio adatto per peso ridotto |
| Facciate ventilate | Sottostrutture metalliche indispensabili |
| Edifici industriali | Coperture, pannelli, strutture, revamping energetico |
| Edifici pubblici | Appalti con requisiti energetici e ambientali |
| Riuso e riciclo | Acciaio materiale ideale per filiere circolari |
| Produzione low-carbon | Nuova competitività per acciai documentati |
| Modularità | Sistemi metallici prefabbricati e smontabili |
| Manutenzione ridotta | Inox, zincatura, corten e alluminio in contesti corretti |
In altre parole, la EPBD può aumentare il mercato potenziale delle opere metalliche, ma solo per imprese capaci di lavorare con qualità tecnica e documentale.
Criticità da non sottovalutare
Non tutto è semplice. L’applicazione della EPBD porterà anche criticità.
| Criticità | Effetto |
| Dati ambientali incompleti | Difficoltà a calcolare GWP affidabile |
| EPD non disponibili per tutti i prodotti | Necessità di dati generici o fornitori più strutturati |
| Costi iniziali più alti | Materiali low-carbon o documentati possono costare di più |
| Complessità progettuale | Più coordinamento tra discipline |
| Rischio greenwashing | Dichiarazioni ambientali non dimostrate |
| Ponti termici metallici | Se non progettati bene peggiorano la prestazione |
| Riuso non qualificato | Pericoloso se non controllato tecnicamente |
| Piccole imprese impreparate | Rischio esclusione da appalti qualificati |
Il settore deve evitare due estremi: rifiutare il cambiamento come burocrazia oppure usare parole ambientali senza dati. La strada corretta è tecnica: misurare, documentare, progettare meglio.
Checklist per progettisti e imprese metalliche
| Soggetto | Cosa fare |
| Progettista strutturale | Considerare peso, GWP, durabilità e smontabilità nelle scelte |
| Progettista energetico | Coordinare facciate metalliche, ponti termici e schermature |
| Carpenteria | Raccogliere dati su materiali, trattamenti e cicli di vita |
| Impresa generale | Integrare struttura, involucro, impianti e documentazione ambientale |
| Direzione lavori | Verificare coerenza tra prodotti dichiarati e prodotti installati |
| Committente | Valutare costo di ciclo vita, non solo costo iniziale |
| Fornitore acciaio | Rendere disponibili EPD e dati di carbonio |
| Fornitore alluminio | Documentare contenuto riciclato e provenienza |
| Installatore fotovoltaico | Coordinarsi con verifiche strutturali e carpenteria |
| Gestore edificio | Conservare dati per manutenzione e futura riqualificazione |
Conclusione
La EPBD 2024/1275 riguarda anche le costruzioni metalliche perché cambia il modo in cui l’edificio viene valutato. Non basta più pensare alla struttura come elemento separato dal comportamento energetico e climatico dell’opera. Acciaio, alluminio, facciate, coperture, sottostrutture, supporti per fotovoltaico, scale, passerelle, telai e sistemi di rinforzo entrano nel bilancio complessivo dell’edificio.
La direttiva spinge verso edifici più efficienti, ristrutturazioni profonde, integrazione delle rinnovabili e calcolo del potenziale di riscaldamento globale lungo il ciclo di vita. Questo significa che i metalli dovranno essere scelti non solo per resistenza e prezzo, ma anche per peso, durabilità, riciclabilità, contenuto riciclato, possibilità di riuso, manutenzione e dati ambientali disponibili.
Per progettisti e carpenterie metalliche il cambiamento è importante. Chi saprà documentare materiali, ridurre sprechi, progettare sistemi leggeri, integrare fotovoltaico, evitare ponti termici, garantire durabilità e fornire dati utili al GWP sarà più competitivo. Chi continuerà a trattare l’acciaio come semplice “ferro lavorato” rischierà di perdere terreno nei progetti più qualificati.
La EPBD non toglie valore alle costruzioni metalliche. Al contrario, può aumentarne il valore, se il settore saprà presentarsi per quello che può essere: una tecnologia strutturale leggera, prefabbricabile, durevole, riciclabile, smontabile e adatta alla riqualificazione del patrimonio edilizio europeo.
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