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EPBD 2024/1275: perché riguarda anche le costruzioni metalliche

La Direttiva europea 2024/1275 sulla prestazione energetica degli edifici, conosciuta come EPBD, non è una norma specifica sulle strutture in acciaio. Non definisce come calcolare una trave metallica, non sostituisce gli Eurocodici, non modifica direttamente la EN 1090 e non dice a una carpenteria come saldare, bullonare o zincare un componente. Eppure riguarda in modo sempre più diretto il settore delle costruzioni metalliche.

Il motivo è semplice: la EPBD sposta progressivamente l’attenzione dall’edificio inteso come involucro energetico all’edificio inteso come sistema climatico, tecnico e materiale. Non conta più soltanto quanta energia consuma l’edificio durante l’uso, ma anche come viene costruito, quali materiali impiega, quanto carbonio incorpora, quanto dura, quanto è ristrutturabile, quanto è smontabile e quale impatto produce nel suo intero ciclo di vita.

In questo quadro, acciaio, alluminio, facciate metalliche, sottostrutture, scale, passerelle, sopraelevazioni, coperture, telai, componenti prefabbricati e sistemi per fotovoltaico diventano elementi importanti della prestazione complessiva dell’edificio.

Che cos’è la EPBD 2024/1275

La EPBD 2024/1275 è la nuova direttiva europea sulla prestazione energetica degli edifici. È una rifusione della normativa europea precedente e si inserisce nella strategia dell’Unione europea per ridurre consumi energetici, emissioni climalteranti e dipendenza dai combustibili fossili.

Il suo obiettivo generale è accompagnare il settore edilizio verso un parco immobiliare a emissioni zero entro il 2050, intervenendo su edifici nuovi, edifici esistenti, ristrutturazioni, impianti, attestati di prestazione energetica, solare, mobilità elettrica, automazione, dati e pianificazione nazionale.

Per il settore delle costruzioni metalliche la direttiva è importante non perché parli direttamente di carpenteria, ma perché modifica le condizioni tecniche e commerciali in cui la carpenteria lavora.

Tema EPBD Collegamento con le costruzioni metalliche
Edifici a emissioni zero Richiedono strutture, facciate, schermature e sottostrutture efficienti
Ristrutturazione energetica Favorisce soluzioni leggere, prefabbricate e montabili a secco
Fotovoltaico sugli edifici Richiede sottostrutture metalliche, telai, staffaggi e supporti
GWP di ciclo vita Coinvolge acciaio, alluminio e componenti metallici nel bilancio carbonico
Prestazione dell’involucro Incide su facciate metalliche, serramenti e sistemi di schermatura
Digitalizzazione dei dati Richiede documentazione tecnica e ambientale dei prodotti
Renovation wave Aumenta il mercato di riqualificazioni, rinforzi e sopraelevazioni
Durabilità e manutenzione Premia materiali tracciabili, riciclabili e durevoli

La EPBD quindi non è una norma “da carpenteria”, ma crea un mercato in cui la carpenteria deve dimostrare di essere parte della soluzione energetica e climatica dell’edificio.

La novità più importante: il GWP di ciclo vita

La parte più rilevante per le costruzioni metalliche è l’introduzione del calcolo del Global Warming Potential, cioè il potenziale di riscaldamento globale, lungo il ciclo di vita dei nuovi edifici.

Fino a pochi anni fa, la prestazione energetica dell’edificio veniva letta soprattutto in termini di energia consumata durante l’uso: riscaldamento, raffrescamento, acqua calda, ventilazione, illuminazione e impianti. Questo resta fondamentale, ma non basta più.

Un edificio produce impatti climatici anche prima di essere abitato: estrazione delle materie prime, produzione di acciaio, cemento, alluminio, vetro, isolanti, trasporto, cantiere, sostituzioni durante la vita utile, demolizione, smaltimento, riuso e riciclo.

Il GWP di ciclo vita misura proprio questo contributo climatico complessivo.

Fase del ciclo di vita Esempio per le opere metalliche
Produzione materiali Acciaio, alluminio, inox, zincatura, verniciatura
Trasporto Profili, lamiere, carpenterie prefabbricate, facciate
Costruzione Montaggio, sollevamenti, bullonature, saldature in cantiere
Uso e manutenzione Protezioni anticorrosive, sostituzioni, manutenzione facciate
Fine vita Smontaggio, demolizione, separazione, riciclo, riuso
Benefici oltre il ciclo vita Recupero dell’acciaio, riutilizzo di profili, riciclo dei metalli

Questo cambia profondamente il ruolo dei metalli. L’acciaio può avere un’impronta iniziale significativa, ma è anche altamente riciclabile, prefabbricabile, smontabile e potenzialmente riutilizzabile. L’alluminio può essere energivoro nella produzione primaria, ma diventa molto interessante quando deriva da riciclo o da filiere a basse emissioni. Il corten, l’inox e lo zinco possono essere valutati non solo per costo iniziale, ma per durabilità e riduzione della manutenzione.

Calendario del GWP negli edifici nuovi

La EPBD introduce una progressione temporale chiara per il calcolo e la comunicazione del GWP di ciclo vita nei nuovi edifici.

Data Obbligo Significato per il settore metallico
2026 Quadro comune UE per il calcolo del GWP Nasce una metodologia più confrontabile
2027 Stati membri: roadmap su valori limite e obiettivi Si preparano soglie nazionali e traiettorie
1 gennaio 2028 GWP da calcolare e indicare nell’APE per nuovi edifici oltre 1.000 m² Grandi edifici richiederanno dati su acciaio, alluminio e componenti
1 gennaio 2030 GWP da calcolare e indicare nell’APE per tutti i nuovi edifici Il tema diventa ordinario per tutto il mercato del nuovo
Dopo 2030 Possibili valori limite nazionali Materiali e sistemi costruttivi dovranno competere anche sul carbonio

Per le carpenterie metalliche, questo significa che i dati ambientali dei materiali diventeranno sempre più importanti. Non basterà più indicare “S275” o “S355”: in molti progetti sarà utile sapere anche origine del materiale, processo produttivo, contenuto riciclato, EPD, trasporto, zincatura, verniciatura, durabilità e fine vita.

Perché il GWP riguarda direttamente acciaio e alluminio

Acciaio e alluminio sono materiali fondamentali nelle costruzioni, ma hanno profili ambientali molto diversi in base alla filiera produttiva. Due componenti metallici apparentemente simili possono avere impronte di carbonio differenti.

Materiale Punto critico Punto di forza
Acciaio da altoforno Emissioni elevate da carbone e riduzione minerale Grande disponibilità e prestazioni strutturali
Acciaio da forno elettrico Dipende da rottame ed energia elettrica Alto contenuto riciclato potenziale
Acciaio low-carbon Costo e disponibilità ancora variabili Riduzione delle emissioni incorporate
Alluminio primario Produzione molto energivora Leggerezza e durabilità
Alluminio riciclato Qualità e disponibilità da verificare Impronta molto più bassa rispetto al primario
Inox Costo e impatto iniziale maggiori Elevata durabilità in ambienti aggressivi
Corten Richiede ambiente e dettagli corretti Possibile riduzione manutenzione e verniciatura
Zinco-titanio Uso non strutturale Durabilità per coperture e facciate

Il nuovo scenario non penalizza automaticamente il metallo. Al contrario, può valorizzarlo se progettato bene. Una struttura metallica leggera, prefabbricata, smontabile e riciclabile può essere molto competitiva nel ciclo di vita, soprattutto se utilizza materiali con dati ambientali documentati.

Edifici a emissioni zero e strutture metalliche

La EPBD introduce e rafforza il concetto di edificio a emissioni zero. Questo non significa che l’edificio non abbia alcun impatto, ma che deve avere prestazioni energetiche molto elevate, fabbisogni molto bassi e copertura tramite energia rinnovabile o sistemi compatibili con la decarbonizzazione.

Le strutture metalliche possono contribuire in diversi modi.

Obiettivo EPBD Contributo delle costruzioni metalliche
Riduzione dei fabbisogni Facciate ventilate, schermature, frangisole, sottostrutture
Integrazione rinnovabili Supporti per fotovoltaico su tetti, facciate e pensiline
Rapidità di ristrutturazione Sistemi prefabbricati e montaggio a secco
Riduzione pesi Sopraelevazioni e rinforzi leggeri
Reversibilità Bullonature, sistemi smontabili, strutture temporanee o adattabili
Durabilità Acciai protetti, inox, alluminio, zincatura
Industrializzazione Componenti prodotti in officina con maggiore controllo
Riduzione cantiere Meno tempi, meno rifiuti, meno lavorazioni umide

L’acciaio e l’alluminio possono quindi essere parte importante degli edifici a emissioni zero, ma solo se integrati con una progettazione energetica e ambientale coerente.

Riqualificazione energetica: il mercato più importante

La EPBD non riguarda soltanto i nuovi edifici. Il vero campo di trasformazione è il patrimonio esistente. L’Europa ha un enorme stock edilizio da riqualificare, spesso energivoro, vecchio, poco efficiente e difficile da adeguare con interventi tradizionali.

Qui le costruzioni metalliche possono avere un ruolo enorme.

Intervento sull’esistente Ruolo del metallo
Facciate ventilate Sottostrutture in alluminio o acciaio zincato
Cappotti e rivestimenti Telai, fissaggi, profili, supporti
Sopraelevazioni Strutture leggere in acciaio
Rinforzi strutturali Telai, controventi, cerchiature, piastre
Scale esterne Acciaio zincato, inox, sistemi prefabbricati
Esoscheletri Strutture esterne per rinforzo e nuova distribuzione
Pensiline fotovoltaiche Acciaio, alluminio, bulloneria, fondazioni leggere
Schermature solari Frangisole metallici, telai, guide
Passerelle tecniche Accesso a impianti e manutenzione
Coperture leggere Acciaio o alluminio con isolamento e fotovoltaico

La riqualificazione energetica richiede spesso cantieri rapidi, poco invasivi e compatibili con edifici abitati. L’acciaio è molto adatto perché permette prefabbricazione, riduzione dei tempi e montaggio a secco. Questo è un vantaggio tecnico e commerciale.

Sopraelevazioni e ampliamenti leggeri

Uno degli ambiti più promettenti è quello delle sopraelevazioni. Molti edifici esistenti non possono sopportare carichi eccessivi aggiuntivi. Le strutture metalliche, essendo leggere rispetto a soluzioni massicce, possono consentire ampliamenti e recuperi volumetrici con minori carichi sulle fondazioni e sulle strutture esistenti.

Soluzione Vantaggio metallico
Sopraelevazione in acciaio Peso ridotto, rapidità, precisione
Telaio metallico esterno Minore interferenza con l’edificio esistente
Moduli prefabbricati Riduzione tempi di cantiere
Coperture leggere Compatibilità con isolamento e fotovoltaico
Scale e passerelle esterne Miglioramento accessibilità e sicurezza
Rinforzi locali Interventi mirati senza demolizioni estese

La EPBD spinge la riqualificazione, e la carpenteria metallica può diventare una delle tecnologie abilitatrici di questa trasformazione.

Facciate metalliche e involucro edilizio

L’involucro è uno dei punti centrali della prestazione energetica. Le facciate metalliche, le sottostrutture, i serramenti metallici e i sistemi di schermatura solare entrano direttamente nel comportamento termico dell’edificio.

Componente metallico Prestazione collegata
Sottostruttura facciata ventilata Stabilità, fissaggio, durabilità, ponti termici
Facciata in alluminio Leggerezza, durabilità, riciclabilità
Frangisole metallici Riduzione carichi estivi
Serramenti metallici Isolamento, tenuta all’aria, trasmittanza
Pannelli metallici coibentati Involucro industriale e logistico
Coperture metalliche Isolamento, fotovoltaico, tenuta
Elementi di fissaggio Sicurezza e durabilità del sistema

Il rischio tecnico è sottovalutare i ponti termici. Una sottostruttura metallica mal progettata può peggiorare la prestazione energetica dell’involucro. Per questo i sistemi metallici devono essere progettati insieme a isolamento, fissaggi, tagli termici, ventilazione, tenuta all’acqua e comportamento al fuoco.

La EPBD non elimina il metallo dall’involucro. Chiede però che il metallo sia progettato bene.

Fotovoltaico sugli edifici: una grande opportunità per la carpenteria

La direttiva rafforza il ruolo dell’energia solare negli edifici. Questo è un punto molto importante per le carpenterie metalliche, perché ogni impianto fotovoltaico ha bisogno di supporti, staffaggi, telai, sottostrutture, fissaggi e spesso interventi su coperture.

Applicazione fotovoltaica Componenti metallici coinvolti
Fotovoltaico su tetto piano Strutture zavorrate, telai, guide
Fotovoltaico su copertura inclinata Staffe, profili, fissaggi
Pensiline fotovoltaiche Strutture in acciaio o alluminio
Carport fotovoltaici Telai, colonne, travi, fondazioni
Facciate fotovoltaiche Sottostrutture metalliche e sistemi di fissaggio
Revamping coperture industriali Rinforzi, sostituzione elementi, nuove sottostrutture
Comunità energetiche Strutture diffuse su edifici pubblici e privati

Questo mercato non è solo impiantistico. È anche strutturale. I supporti devono resistere a vento, neve, corrosione, dilatazioni, fatica, vibrazioni, manutenzione e compatibilità con la copertura. Una sottostruttura fotovoltaica mal progettata può generare infiltrazioni, distacchi, danni alla copertura o problemi di sicurezza.

Per le carpenterie, il fotovoltaico edilizio può diventare un settore stabile, soprattutto in edifici industriali, logistici, pubblici e commerciali.

EPBD e appalti pubblici

Negli appalti pubblici, la EPBD si intreccia con CAM, DNSH, PNRR, requisiti energetici, certificazioni ambientali e criteri di sostenibilità. Questo aumenta la richiesta di documentazione tecnica e ambientale.

Richiesta possibile in appalto Impatto sulla carpenteria
Prestazione energetica dell’edificio Coordinamento con involucro e impianti
GWP di ciclo vita Dati su acciaio, alluminio e componenti
EPD dei prodotti Richiesta crescente ai fornitori
Contenuto riciclato Importante per acciaio e alluminio
Durabilità Documentazione su zincatura, verniciatura, inox, corten
Riuso e riciclabilità Valutazione del fine vita
DNSH Attenzione a impatti ambientali e gestione materiali
CAM Requisiti minimi ambientali e documentali
Manutenzione Manuali e cicli di controllo

Le carpenterie che lavorano nel pubblico dovranno quindi prepararsi a fornire non solo disegni e certificati strutturali, ma anche informazioni ambientali sui materiali e sulle lavorazioni.

EPBD, CPR e prodotti metallici

La EPBD non lavora da sola. Si collega al nuovo Regolamento UE Prodotti da Costruzione 2024/3110, che rafforza dichiarazioni, conformità, dati ambientali e passaporto digitale dei prodotti.

Questo collegamento è fondamentale.

EPBD CPR 2024/3110 Effetto sui metalli
Chiede edifici più efficienti e decarbonizzati Chiede prodotti più documentati e tracciabili Acciaio e alluminio devono avere dati tecnici e ambientali
Introduce GWP edificio Integra prestazioni ambientali dei prodotti I dati di prodotto alimentano il calcolo edificio
Spinge ristrutturazioni Regola prodotti immessi sul mercato Facciate, profili, sistemi metallici devono essere conformi
Rafforza informazione energetica Rafforza informazione di prodotto Serve coerenza tra progetto e fornitura

In pratica, la EPBD crea la domanda di edifici a basse emissioni; il CPR crea il sistema di documentazione dei prodotti che compongono quegli edifici.

EPBD ed Eurocodici: energia, carbonio e sicurezza strutturale

Un altro collegamento importante è quello tra EPBD ed Eurocodici. La EPBD non riduce i requisiti strutturali. Un edificio più efficiente deve restare sicuro. Una struttura più leggera deve essere verificata. Un sistema smontabile deve comunque resistere. Una sopraelevazione metallica deve rispettare stabilità, sismica, fuoco e durabilità.

Obiettivo energetico Verifica strutturale necessaria
Facciata ventilata Fissaggi, vento, peso, corrosione
Sopraelevazione leggera Carichi, sismica, collegamenti, fondazioni
Fotovoltaico su copertura Verifica vento, neve, peso aggiuntivo
Schermature solari Azioni del vento, fatica, ancoraggi
Esoscheletro metallico Interazione con struttura esistente
Copertura metallica coibentata Portata, deformazioni, fuoco
Riuso acciaio Identificazione, prove, verifica e tracciabilità

La sostenibilità non deve diventare una scorciatoia. Il metallo può aiutare a costruire edifici più efficienti, ma deve sempre essere progettato secondo le norme strutturali.

Impatti pratici per progettisti

Per i progettisti, la EPBD significa che la scelta dei materiali metallici dovrà essere più consapevole e documentata.

Attività del progettista Nuova attenzione
Scelta del sistema strutturale Peso, ciclo vita, riuso, smontabilità
Scelta del materiale Acciaio low-carbon, riciclato, inox, alluminio, corten
Progetto facciate Ponti termici, fissaggi, durabilità, GWP
Capitolato Richiesta EPD, contenuto riciclato, dati ambientali
Ristrutturazioni Soluzioni leggere e prefabbricate
Fotovoltaico Verifica strutturale delle sottostrutture
GWP edificio Coordinamento con consulenti LCA
Manutenzione Dettagli durevoli e ispezionabili
Fine vita Progettazione per smontaggio e riciclo

Il progettista strutturale dovrà dialogare di più con progettista energetico, architetto, LCA specialist, impiantista, antincendio e carpenteria. La struttura non sarà più una parte isolata, ma un componente del bilancio complessivo dell’edificio.

Impatti pratici per carpenterie metalliche

Per le carpenterie, la EPBD significa soprattutto una cosa: la qualità del prodotto metallico dovrà essere dimostrabile anche dal punto di vista ambientale e di ciclo vita.

Area della carpenteria Azione consigliata
Acquisto acciaio Richiedere certificati, origine, eventuale EPD
Acquisto alluminio Valutare contenuto riciclato e dati ambientali
Produzione Ridurre scarti e tracciare materiali
Zincatura/verniciatura Documentare cicli, durabilità e manutenzione
EN 1090 Rafforzare tracciabilità e fascicolo tecnico
Montaggio Favorire sistemi bullonati e smontabili quando possibile
Offerte Evidenziare durabilità, prefabbricazione e riduzione tempi
Consegna Fornire dati utili a GWP, CAM e DNSH
Riuso Prepararsi a lavorare con componenti recuperati solo se qualificati
Archivio Conservare dati di commessa in modo ordinato

La carpenteria che saprà dire “questa struttura pesa meno, è prefabbricata, ha materiale tracciato, è riciclabile, è smontabile e ha documenti ambientali disponibili” avrà un vantaggio crescente.

Tabella: cosa cambia nel modo di valutare una struttura metallica

Prima Dopo EPBD
Prezzo al kg Prezzo + prestazione + ciclo vita
Acciaio generico Acciaio con dati tecnici e ambientali
Struttura progettata solo per carichi Struttura progettata anche per peso, durabilità e fine vita
Facciata metallica vista come rivestimento Facciata valutata per energia, ponti termici e GWP
Fotovoltaico come impianto separato Fotovoltaico integrato nella struttura dell’edificio
Ristrutturazione tradizionale Ristrutturazione leggera, prefabbricata, rapida
Documentazione minima Fascicolo tecnico e ambientale più completo
Demolizione a fine vita Smontaggio, riciclo e riuso come valore

Il rischio: vedere la EPBD solo come norma energetica

Il rischio più grande per il settore metallico è pensare che la EPBD riguardi solo impiantisti, termotecnici e produttori di isolanti. Sarebbe un errore.

La direttiva riguarda l’edificio intero. L’edificio intero è fatto anche di struttura, facciate, coperture, sottostrutture, sistemi di fissaggio, scale, parapetti, telai, supporti e componenti metallici.

Se il calcolo del GWP entra progressivamente negli attestati di prestazione energetica, ogni materiale significativo dell’edificio diventa parte del bilancio. Acciaio e alluminio non potranno essere ignorati.

Il settore metallico deve quindi prepararsi non in modo difensivo, ma propositivo. Deve mostrare i propri punti forti:

  • prefabbricazione;
  • rapidità di montaggio;
  • riduzione dei rifiuti;
  • leggerezza;
  • riciclabilità;
  • durabilità;
  • smontabilità;
  • riuso potenziale;
  • compatibilità con ristrutturazioni;
  • integrazione con fotovoltaico;
  • capacità di rinforzare l’esistente.

Opportunità per le costruzioni metalliche

La EPBD può diventare un’opportunità importante per il settore metallico.

Opportunità Perché interessa la carpenteria
Riqualificazione energetica diffusa Molti edifici avranno bisogno di strutture leggere e sottostrutture
Fotovoltaico obbligatorio o incentivato Cresce domanda di supporti e pensiline metalliche
Sopraelevazioni Acciaio adatto per peso ridotto
Facciate ventilate Sottostrutture metalliche indispensabili
Edifici industriali Coperture, pannelli, strutture, revamping energetico
Edifici pubblici Appalti con requisiti energetici e ambientali
Riuso e riciclo Acciaio materiale ideale per filiere circolari
Produzione low-carbon Nuova competitività per acciai documentati
Modularità Sistemi metallici prefabbricati e smontabili
Manutenzione ridotta Inox, zincatura, corten e alluminio in contesti corretti

In altre parole, la EPBD può aumentare il mercato potenziale delle opere metalliche, ma solo per imprese capaci di lavorare con qualità tecnica e documentale.

Criticità da non sottovalutare

Non tutto è semplice. L’applicazione della EPBD porterà anche criticità.

Criticità Effetto
Dati ambientali incompleti Difficoltà a calcolare GWP affidabile
EPD non disponibili per tutti i prodotti Necessità di dati generici o fornitori più strutturati
Costi iniziali più alti Materiali low-carbon o documentati possono costare di più
Complessità progettuale Più coordinamento tra discipline
Rischio greenwashing Dichiarazioni ambientali non dimostrate
Ponti termici metallici Se non progettati bene peggiorano la prestazione
Riuso non qualificato Pericoloso se non controllato tecnicamente
Piccole imprese impreparate Rischio esclusione da appalti qualificati

Il settore deve evitare due estremi: rifiutare il cambiamento come burocrazia oppure usare parole ambientali senza dati. La strada corretta è tecnica: misurare, documentare, progettare meglio.

Checklist per progettisti e imprese metalliche

Soggetto Cosa fare
Progettista strutturale Considerare peso, GWP, durabilità e smontabilità nelle scelte
Progettista energetico Coordinare facciate metalliche, ponti termici e schermature
Carpenteria Raccogliere dati su materiali, trattamenti e cicli di vita
Impresa generale Integrare struttura, involucro, impianti e documentazione ambientale
Direzione lavori Verificare coerenza tra prodotti dichiarati e prodotti installati
Committente Valutare costo di ciclo vita, non solo costo iniziale
Fornitore acciaio Rendere disponibili EPD e dati di carbonio
Fornitore alluminio Documentare contenuto riciclato e provenienza
Installatore fotovoltaico Coordinarsi con verifiche strutturali e carpenteria
Gestore edificio Conservare dati per manutenzione e futura riqualificazione

Conclusione

La EPBD 2024/1275 riguarda anche le costruzioni metalliche perché cambia il modo in cui l’edificio viene valutato. Non basta più pensare alla struttura come elemento separato dal comportamento energetico e climatico dell’opera. Acciaio, alluminio, facciate, coperture, sottostrutture, supporti per fotovoltaico, scale, passerelle, telai e sistemi di rinforzo entrano nel bilancio complessivo dell’edificio.

La direttiva spinge verso edifici più efficienti, ristrutturazioni profonde, integrazione delle rinnovabili e calcolo del potenziale di riscaldamento globale lungo il ciclo di vita. Questo significa che i metalli dovranno essere scelti non solo per resistenza e prezzo, ma anche per peso, durabilità, riciclabilità, contenuto riciclato, possibilità di riuso, manutenzione e dati ambientali disponibili.

Per progettisti e carpenterie metalliche il cambiamento è importante. Chi saprà documentare materiali, ridurre sprechi, progettare sistemi leggeri, integrare fotovoltaico, evitare ponti termici, garantire durabilità e fornire dati utili al GWP sarà più competitivo. Chi continuerà a trattare l’acciaio come semplice “ferro lavorato” rischierà di perdere terreno nei progetti più qualificati.

La EPBD non toglie valore alle costruzioni metalliche. Al contrario, può aumentarne il valore, se il settore saprà presentarsi per quello che può essere: una tecnologia strutturale leggera, prefabbricabile, durevole, riciclabile, smontabile e adatta alla riqualificazione del patrimonio edilizio europeo.

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