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Acciai altoresistenziali: schede tecniche

Acciaio DILLIMAX 690: caratteristiche, impieghi, saldabilità, formati, fuoco e corrosione

Scheda tecnica pratica per progettisti, carpenterie metalliche, officine e costruttori di macchine

DILLIMAX 690 è un acciaio strutturale altoresistenziale a grano fine prodotto da Dillinger. Appartiene alla famiglia degli acciai bonificati, cioè temprati e rinvenuti, pensati per strutture saldate e componenti dove servono elevata resistenza, buona tenacità e riduzione del peso.

È collegato alla grande famiglia degli acciai tipo S690Q, S690QL e S690QL1 secondo EN 10025-6, ma va sempre considerato come prodotto commerciale specifico, con scheda tecnica, qualità, spessore, certificato e condizioni di fornitura da verificare.

DILLIMAX 690 viene usato in gru, macchine di sollevamento, macchine movimento terra, strutture meccaniche pesanti, carpenterie saldate, piastre portanti, telai speciali, impiantistica, strutture industriali e componenti dove serve un alto limite di snervamento senza arrivare necessariamente alle fasce più estreme come DILLIMAX 890, DILLIMAX 965 o S960QL.

Il suo valore principale è l’equilibrio tra alta resistenza, buona saldabilità se gestita correttamente, disponibilità in piastra e affidabilità per strutture saldate importanti.

Non è però un acciaio ordinario. Va progettato, ordinato, tagliato, saldato, controllato e protetto con attenzione. Come tutti gli altoresistenziali bonificati, è meno tollerante agli errori rispetto a un S355.


1. Identificazione del materiale

Voce Dato tecnico
Nome commerciale DILLIMAX 690
Produttore Dillinger
Famiglia Acciaio strutturale altoresistenziale a grano fine
Stato di fornitura Temprato e rinvenuto
Tipo Acciaio bonificato saldabile
Snervamento minimo nominale circa 690 MPa
Norma collegata EN 10025-6, secondo qualità e certificato
Gradi collegabili S690Q, S690QL, S690QL1
Prodotto tipico Lamiera quarto, piastra, foglio altoresistenziale
Uso tipico Strutture saldate, macchine, gru, impiantistica, carpenterie speciali
Attenzione principale spessore, qualità, saldatura, calore, resilienza e tracciabilità

2. Cosa significa DILLIMAX 690

Il nome DILLIMAX 690 indica un prodotto commerciale Dillinger appartenente alla famiglia degli acciai altoresistenziali strutturali.

Il numero 690 richiama il limite minimo di snervamento nominale nella fascia di spessore prevista dalla scheda. Non significa però che ogni piastra, di qualunque spessore, abbia sempre lo stesso valore minimo garantito. Negli acciai altoresistenziali le proprietà possono cambiare con lo spessore.

Per questo bisogna sempre leggere:

  • scheda tecnica aggiornata;
  • certificato 3.1 o 3.2;
  • spessore;
  • qualità ordinata;
  • resilienza richiesta;
  • stato di fornitura;
  • eventuali requisiti aggiuntivi.

La sigla commerciale non sostituisce il certificato.


3. Collegamento con S690Q, S690QL e S690QL1

DILLIMAX 690 può essere collegato alla famiglia degli acciai S690 secondo EN 10025-6, ma la corrispondenza precisa dipende dalla qualità ordinata.

Famiglia normativa Significato pratico
S690Q acciaio strutturale bonificato altoresistenziale
S690QL acciaio bonificato con migliore resilienza a bassa temperatura
S690QL1 acciaio bonificato con requisiti di resilienza ancora più severi
DILLIMAX 690 prodotto commerciale Dillinger nella fascia 690 MPa
DILLIMAX 690 T/E denominazioni commerciali/qualità da verificare su scheda e certificato

Per lavori strutturali importanti non basta scrivere “DILLIMAX 690”. Bisogna indicare chiaramente la qualità richiesta, la norma, il certificato, lo spessore, le prove, la resilienza e la destinazione d’uso.


4. Caratteristiche meccaniche indicative

I valori seguenti sono indicativi e devono essere verificati sulla scheda Dillinger aggiornata e sul certificato del materiale consegnato.

Proprietà Valore indicativo
Limite di snervamento nominale circa 690 MPa
Resistenza a trazione circa 770–940 MPa, secondo spessore e qualità
Allungamento minimo circa 14% o secondo spessore
Modulo elastico circa 210.000 MPa
Densità circa 7.850 kg/m³
Stato metallurgico temprato e rinvenuto
Resilienza da verificare secondo qualità ordinata
Norma collegata EN 10025-6
Prodotto tipico piastra/lamiera altoresistenziale

Il dato più importante è che DILLIMAX 690 è molto più resistente di un S355, ma non è molto più rigido. Il modulo elastico dell’acciaio resta sostanzialmente lo stesso.

Quindi, se il problema progettuale è la deformazione e non la resistenza, il vantaggio può essere inferiore al previsto.


5. Confronto con S355, S690QL e DILLIMAX 890

Aspetto S355 S690QL DILLIMAX 690 DILLIMAX 890
Tipo acciaio strutturale ordinario acciaio altoresistenziale normativo prodotto commerciale altoresistenziale prodotto commerciale più spinto
Snervamento nominale circa 355 MPa circa 690 MPa circa 690 MPa circa 890 MPa
Stato laminato/normalizzato secondo qualità temprato e rinvenuto temprato e rinvenuto temprato e rinvenuto
Norma EN 10025-2 EN 10025-6 EN 10025-6 / scheda Dillinger EN 10025-6 / scheda Dillinger
Saldabilità semplice controllata controllata più controllata
Piegabilità facile controllata controllata più severa
Reperibilità molto alta specialistica specialistica più specialistica
Uso ideale carpenteria ordinaria strutture speciali strutture saldate pesanti e macchine strutture ancora più alleggerite
Rischio errore basso medio-alto medio-alto alto

DILLIMAX 690 è una scelta forte ma ancora relativamente equilibrata nella famiglia degli altoresistenziali bonificati. È spesso più gestibile di un 890/960, pur offrendo un grande salto rispetto a S355.


6. Quando conviene usare DILLIMAX 690

DILLIMAX 690 conviene quando il progetto può sfruttare davvero l’elevato limite di snervamento.

Caso d’uso Valutazione
Gru e sollevamento molto indicato
Macchine movimento terra indicato
Macchine industriali pesanti indicato
Strutture meccaniche saldate molto indicato
Piastre portanti indicato
Telai speciali indicato
Impiantistica pesante indicato
Elementi tesi molto indicato
Elementi compressi corti possibile
Elementi compressi snelli attenzione a instabilità
Carpenteria ordinaria spesso non conveniente
Strutture con fuoco solo con verifica specifica
Ambienti corrosivi solo con ciclo protettivo adeguato

È particolarmente utile quando ridurre peso, spessore o massa saldata porta un vantaggio reale.


7. Quando NON conviene usarlo

DILLIMAX 690 può non essere conveniente quando:

  • S355 o S460 sono già sufficienti;
  • l’elemento è governato dalla deformazione;
  • l’elemento è governato dall’instabilità;
  • il peso non è un problema reale;
  • non si riducono spessori o saldature;
  • l’officina non ha procedure per altoresistenziali;
  • non si controllano preriscaldo e apporto termico;
  • il pezzo deve essere piegato senza raggi verificati;
  • il componente lavora a fatica ma ha dettagli scadenti;
  • non è garantita la tracciabilità;
  • non è prevista protezione anticorrosiva;
  • è richiesta resistenza al fuoco ma non è stata fatta verifica.

Non va scelto per “stare più sicuri”. Va scelto perché il progetto ne ha bisogno.


8. Formati disponibili in commercio

DILLIMAX 690 è tipicamente disponibile come lamiera/piastra altoresistenziale.

Formato Disponibilità tipica
Lamiera quarto tipica
Piastra altoresistenziale tipica
Lamiere grandi formati disponibili secondo produttore e stock
Fogli tagliati a misura possibili tramite centri servizio
Pezzi ossitagliati/plasma comuni tramite service center
Pezzi tagliati laser possibili secondo spessore
Kit prelavorati possibili tramite fornitori specializzati
Coil non tipico per DILLIMAX 690 classico
Slit coil non tipico
Profili laminati standard generalmente non tipici
Tubolari standard disponibilità da verificare

DILLIMAX 690 non è principalmente un materiale da coil o da formatura seriale come S700MC. È soprattutto una piastra strutturale altoresistenziale per componenti importanti.


9. Spessori e disponibilità

La disponibilità dipende da produttore, magazzino, qualità e certificazione richiesta.

Fascia di spessore Valutazione pratica
Spessori sottili possibili, ma da verificare
6–40 mm molto tipici per molte applicazioni
40–100 mm disponibili presso fornitori specializzati
100–150 mm da verificare con attenzione
oltre 150 mm solo con conferma specifica
grandi spessori controllare snervamento, resilienza, ultrasuoni e saldabilità

Su grandi spessori diventano fondamentali:

  • snervamento minimo garantito;
  • resistenza a trazione;
  • allungamento;
  • resilienza;
  • qualità Q/QL/QL1;
  • controlli ultrasonori;
  • carbonio equivalente;
  • saldabilità;
  • certificato 3.1 o 3.2;
  • eventuali prove supplementari.

10. Taglio

DILLIMAX 690 può essere tagliato con laser, plasma, ossitaglio, waterjet o lavorazioni meccaniche, secondo spessore e attrezzatura.

Processo Valutazione
Laser adatto sugli spessori compatibili
Plasma frequente su spessori medi e alti
Ossitaglio possibile su piastre, con attenzione
Waterjet utile per evitare apporto termico
Segatrice possibile su semilavorati
Foratura possibile con utensili corretti
Fresatura possibile con parametri adeguati

Il taglio termico deve essere controllato perché può alterare localmente il bordo. Su un acciaio bonificato il bordo tagliato può diventare importante per saldatura, piega e fatica.

Dopo taglio può essere necessario controllare:

  • durezza del bordo;
  • microcricche;
  • rugosità;
  • ossidi;
  • bave;
  • smussi;
  • arrotondamento degli spigoli;
  • eventuale molatura;
  • conformità dimensionale.

11. Piegatura e formatura

DILLIMAX 690 può essere piegato, ma solo rispettando le indicazioni del produttore.

Aspetto Attenzione pratica
Raggio interno minimo da scheda produttore
Verso di laminazione importante
Spessore influenza molto la piegabilità
Qualità bordo fondamentale
Ritorno elastico superiore agli acciai ordinari
Larghezza matrice da calcolare correttamente
Tonnellaggio pressa da verificare
Prove preliminari consigliate

I bordi tagliati termicamente o cesoiati nella zona di piega devono essere controllati e, se necessario, molati o rifiniti. Un bordo difettoso può innescare cricche durante la piega.

DILLIMAX 690 non va piegato come un S355. Richiede più forza, più raggio, più attenzione al bordo e più controllo del ritorno elastico.


12. Saldabilità

DILLIMAX 690 è saldabile, ma la saldatura deve essere controllata.

Essendo un acciaio bonificato altoresistenziale, bisogna evitare:

  • cricche a freddo;
  • idrogeno diffusibile;
  • durezze eccessive;
  • perdita di tenacità;
  • apporto termico non corretto;
  • temperatura interpass eccessiva;
  • difetti nel giunto;
  • deformazioni non previste.
Aspetto Indicazione pratica
WPS necessaria
WPQR necessaria per produzione qualificata
Qualifica saldatore necessaria
Materiale d’apporto da scegliere con attenzione
Preriscaldo da calcolare
Apporto termico da controllare
Temperatura interpass da rispettare
Idrogeno diffusibile da ridurre
Sequenza saldatura da progettare
Controlli NDT spesso necessari
Tracciabilità fondamentale

La buona saldabilità dichiarata non significa libertà di saldare senza procedura. Significa che il materiale può essere saldato bene se si rispettano le condizioni corrette.


13. Materiale d’apporto

La scelta del materiale d’apporto deve essere coerente con resistenza, duttilità, tenacità e tipo di giunto.

Strategia Significato
Matching materiale d’apporto con resistenza simile al materiale base
Undermatching controllato materiale meno resistente ma più duttile, se ammesso dal calcolo
Overmatching da usare con prudenza
Basso idrogeno molto importante
Tenacità adeguata fondamentale per basse temperature o urti
Consumabili qualificati necessari per lavori strutturali

La scelta del filo o dell’elettrodo non deve essere fatta solo guardando “quanto tiene”. Serve valutare comportamento del giunto, fatica, temperatura, vincolo, duttilità e controlli.


14. Preriscaldo, apporto termico e temperatura interpass

Per DILLIMAX 690 questi tre parametri sono molto importanti:

  1. Preriscaldo
  2. Apporto termico
  3. Temperatura interpass
Parametro Perché conta
Preriscaldo riduce il rischio di cricche a freddo
Apporto termico troppo basso raffreddamento rapido, rischio durezze
Apporto termico troppo alto possibile perdita di proprietà nella zona termicamente alterata
Interpass evita surriscaldamenti accumulati
Raffreddamento influenza durezza e tenacità
Idrogeno principale nemico delle saldature altoresistenziali
Spessore influenza molto la procedura

La procedura deve essere scritta e rispettata. In una carpenteria importante, il controllo della saldatura è parte della sicurezza strutturale.


15. Temperature elevate e trattamenti termici

DILLIMAX 690 ottiene le sue proprietà tramite tempra e rinvenimento. Per questo bisogna evitare riscaldamenti non previsti.

Operazione Attenzione
Raddrizzamento a fiamma da evitare o controllare rigorosamente
Formatura a caldo solo se ammessa dal produttore
Preriscaldo entro i limiti della procedura
Distensione da verificare
Riparazioni saldate solo con procedura qualificata
Taglio termico attenzione alla zona alterata

Un acciaio bonificato può perdere parte delle sue proprietà se viene scaldato in modo scorretto. Anche una riparazione apparentemente piccola deve essere valutata.


16. Resistenza al fuoco

DILLIMAX 690 non deve essere considerato automaticamente migliore al fuoco solo perché è molto resistente a temperatura ambiente.

In incendio, l’acciaio perde resistenza e rigidezza. Inoltre, se l’altoresistenziale permette di ridurre gli spessori, alcuni elementi possono scaldarsi più rapidamente.

Aspetto Valutazione
Resistenza a freddo alta
Rigidezza elastica simile agli altri acciai
Comportamento ad alta temperatura da verificare
Sezioni snelle critiche
Elementi alleggeriti attenzione al riscaldamento
Protezione intumescente spesso necessaria se richiesta R
Lastre/intonaci possibili
Collegamenti da verificare
Stabilità globale da controllare
Verifica antincendio indispensabile se richiesta

La verifica al fuoco deve considerare:

  • carico presente durante l’incendio;
  • temperatura critica;
  • fattore di sezione;
  • protezione passiva;
  • snellezza;
  • collegamenti;
  • deformazioni;
  • stabilità globale;
  • requisito R richiesto.

Conclusione pratica: DILLIMAX 690 e fuoco richiedono verifica specifica. Il nome commerciale non sostituisce il calcolo antincendio.


17. Corrosione e ossidabilità

DILLIMAX 690 non è acciaio inox. È un acciaio strutturale altoresistenziale e deve essere protetto se esposto ad acqua, umidità o ambiente aggressivo.

Ambiente Protezione consigliata
Interno asciutto primer o vernice secondo esigenza
Interno umido ciclo anticorrosivo adeguato
Esterno urbano verniciatura o protezione idonea
Esterno industriale ciclo severo
Ambiente marino protezione elevata e manutenzione
Mezzi stradali attenzione a sale, urti e abrasione
Macchine agricole attenzione a fango, fertilizzanti e ristagni
Elementi non ispezionabili protezione molto accurata

La corrosione è particolarmente importante quando l’acciaio altoresistenziale viene usato per ridurre gli spessori. Una perdita di sezione può pesare di più rispetto a una carpenteria ordinaria molto più massiccia.


18. Zincatura

La zincatura a caldo su DILLIMAX 690 deve essere valutata con prudenza.

Aspetto Attenzione
Composizione chimica verificare compatibilità
Spessore influenza deformazioni e trattamento
Alta resistenza valutare rischio fragilità
Pezzi saldati attenzione a tensioni residue
Pezzi sottili rischio deformazioni
Pezzi chiusi servono fori di sfiato e drenaggio
Grandi piastre verificare compatibilità
Alternative verniciatura, metallizzazione, ciclo duplex

Non bisogna trattare DILLIMAX 690 come un comune acciaio S235 da zincare senza valutazioni. La protezione deve essere scelta in base a materiale, ambiente e funzione.


19. Fatica

DILLIMAX 690 è spesso usato in strutture soggette a carichi dinamici: gru, macchine, attrezzature, telai, elementi meccanici. La fatica è quindi un tema centrale.

Dettaglio Rischio
Saldature punto critico frequente
Fori concentrazione di tensione
Spigoli vivi innesco cricche
Taglio termico grezzo microdifetti
Pieghe strette cricche da formatura
Cambi bruschi di sezione fatica
Vibrazioni carichi ciclici
Riparazioni saldate da controllare
Difetti interni da verificare su piastre importanti

La resistenza a fatica non aumenta automaticamente in proporzione allo snervamento. I dettagli, le saldature, i bordi e la qualità esecutiva restano decisivi.


20. Collegamenti bullonati e saldati

I collegamenti devono essere progettati con la stessa cura del materiale base.

Collegamento Attenzione
Bullonato rifollamento, sezione netta, distanze dai bordi
Bulloni ad alta resistenza posa e serraggio corretti
Saldato WPS, apporto termico, controlli
Piastra sottile rischio deformazione locale
Piastra spessa saldatura, tenacità, controlli
Giunti soggetti a fatica dettagli fondamentali
Fori asolati da verificare con prudenza
Riparazioni da gestire con procedura

Se si riducono gli spessori grazie al materiale altoresistenziale, fori, bordi, bulloni e saldature possono diventare più critici.


21. Marcatura CE, certificati e tracciabilità

Per DILLIMAX 690 la tracciabilità è fondamentale.

Documento/controllo Funzione
Certificato 3.1 identifica colata e proprietà
Certificato 3.2 utile o richiesto per lavori critici
Nome commerciale completo evita confusioni
Norma collegata EN 10025-6 secondo qualità
Qualità Q/QL/QL1 chiarisce la resilienza richiesta
Spessore modifica proprietà e lavorazioni
Scheda produttore indica limiti e raccomandazioni
WPS/WPQR saldatura qualificata
Qualifica saldatore necessaria
Registro materiali memoria certa
Marcatura pezzi evita scambi
Controlli NDT se richiesti dal progetto

In officina è essenziale non confondere DILLIMAX 690 con S355, S460, S690 generico, S700MC, DILLIMAX 890 o altre piastre. Pezzi simili possono avere caratteristiche e limiti diversi.


22. Applicazioni tipiche

Settore Esempi
Gru e sollevamento bracci, supporti, piastre, stabilizzatori
Macchine movimento terra strutture portanti, bracci, supporti
Macchine industriali telai e parti molto sollecitate
Impiantistica componenti pesanti e strutture portanti
Carpenteria saldata travi, piastre, elementi speciali
Trasporto pesante telai e componenti alleggeriti
Energia supporti e strutture tecniche
Offshore/ambienti severi solo con qualità e specifiche adeguate
Ponti speciali componenti ad alta resistenza se progettati
Attrezzature basi, supporti, elementi tesi

23. Vantaggi principali

DILLIMAX 690 offre vantaggi importanti:

  • alto limite di snervamento;
  • riduzione peso possibile;
  • buona tenacità se nella qualità corretta;
  • buona saldabilità se gestita con procedura;
  • disponibilità in piastre importanti;
  • adatto a strutture saldate;
  • meno estremo di 890/960;
  • utile per gru, macchine e impiantistica;
  • può ridurre massa e volume di materiale;
  • può migliorare trasporto e montaggio;
  • può permettere soluzioni progettuali più efficienti.

Il suo vantaggio principale è l’equilibrio tra prestazione elevata e relativa gestibilità rispetto agli acciai più estremi.


24. Limiti principali

I limiti principali sono:

  • costo superiore agli acciai ordinari;
  • reperibilità specialistica;
  • saldatura da controllare;
  • piegatura da verificare;
  • ritorno elastico maggiore;
  • fatica da valutare;
  • collegamenti critici se si riducono spessori;
  • corrosione da proteggere;
  • fuoco da verificare;
  • tracciabilità obbligatoria;
  • necessità di officina preparata;
  • rischio di uso improprio come semplice sostituto di S355.

DILLIMAX 690 è un materiale molto utile, ma non perdona errori come un acciaio ordinario.


25. Tabella riassuntiva rapida

Voce DILLIMAX 690
Tipo Acciaio strutturale altoresistenziale Dillinger
Stato Temprato e rinvenuto
Snervamento nominale circa 690 MPa
Norma collegata EN 10025-6 secondo qualità
Gradi collegati S690Q / S690QL / S690QL1
Prodotto tipico lamiera, piastra
Uso ideale gru, macchine, strutture saldate, impiantistica
Piegabilità possibile, ma controllata
Saldabilità buona, ma da procedura
Fuoco sempre da verificare
Corrosione serve protezione
Fatica importante
Errore da evitare scrivere solo “DILLIMAX 690” senza qualità, spessore e certificato

26. Errori pratici da evitare

Gli errori più comuni sono:

  1. ordinare DILLIMAX 690 senza specificare qualità e certificato;
  2. considerarlo automaticamente identico a qualunque S690;
  3. ignorare lo spessore;
  4. ignorare la resilienza;
  5. saldarlo senza WPS;
  6. non controllare preriscaldo e apporto termico;
  7. usare materiale d’apporto non coerente;
  8. piegarlo senza controllare raggio minimo;
  9. tagliarlo termicamente senza verificare il bordo;
  10. ignorare la fatica;
  11. ignorare la corrosione;
  12. ignorare la verifica al fuoco;
  13. zincarlo senza valutazione tecnica;
  14. mischiarlo con altri acciai in officina;
  15. non mantenere tracciabilità fino al montaggio;
  16. ridurre spessori senza verificare collegamenti e instabilità.

27. Conclusione

DILLIMAX 690 è un acciaio strutturale altoresistenziale Dillinger molto importante per carpenterie saldate, gru, macchine, impiantistica e strutture dove serve un’elevata capacità portante con riduzione del peso.

È collegato alla famiglia S690, ma non deve essere trattato come una sigla generica. Bisogna sempre controllare qualità, norma, spessore, certificato, resilienza, saldabilità e condizioni di fornitura.

Rispetto a un S355 permette un grande salto prestazionale. Rispetto agli acciai 890/960 è meno estremo e spesso più equilibrato. Proprio per questo può essere una scelta molto efficace in molti lavori di carpenteria speciale.

Usato bene, DILLIMAX 690 permette strutture più leggere, efficienti e affidabili. Usato male, può creare problemi seri, perché richiede controllo su saldatura, piega, fatica, fuoco, corrosione e tracciabilità.

La regola pratica è semplice: DILLIMAX 690 non è solo una piastra forte. È una piastra tecnica, da progettare e lavorare come tale.


Nota tecnica

I valori riportati sono indicativi e devono essere verificati sulla norma applicabile, sulla scheda tecnica aggiornata del produttore e sul certificato del materiale fornito. Per impieghi strutturali, saldature, piegature, fatica, corrosione, zincatura, resistenza al fuoco, marcatura CE e controlli di produzione è necessario il controllo del progettista, del direttore lavori, del centro di trasformazione o del tecnico responsabile.

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