Stellantis, nata dalla fusione tra Fiat Chrysler Automobiles e PSA Group, ha recentemente siglato un accordo biennale con le organizzazioni sindacali per aumentare i salari dei suoi 60.000 lavoratori in Italia del 6,6%. Tuttavia, l’accordo non è stato condiviso con la Fiom, che ha accusato le aziende di escluderla dal processo decisionale.
L’accordo è stato raggiunto con le organizzazioni sindacali Fim, Uilm e Fismic, ma la Fiom ha deciso di non firmarlo, sottolineando la necessità di un coinvolgimento più ampio e trasparente. Nel frattempo, la trattativa per il rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici rimane incerta, con la Fim che sostiene la possibilità di rinnovare i contratti nazionali anche in periodi di crisi.

Stellantis è uno dei principali gruppi automobilistici al mondo, con una vasta presenza in Italia grazie alle sue fabbriche e ai suoi dipendenti. L’accordo per gli aumenti salariali rappresenta un passo importante per migliorare le condizioni dei lavoratori del settore, ma evidenzia anche le tensioni sindacali e le difficoltà nel trovare un consenso tra le varie organizzazioni rappresentative.