Categorie
Ingegneria Storia Tecniche di lavorazione Tecnologia

L’acciaio è ecologico

Sembra un affermazione completamente errata, invece al contrario di quanto comunemente pensato, l’acciaio è uno dei materiali da costruzione più ecologici in assoluto.

La sua proprietà di essere completamente riciclabile è la caratteristica che fa si, che non solo sia ecologico, ma pressoché inesauribile.

Infatti l’acciaio può essere fuso e rifuso all’infinito senza perdere, ne di proprietà, ne di quantità e può essere riutilizzato infinite volte, per qualsiasi tipo di applicazione.

Quello che comunemente si pensa dell’acciaio, come inquinante, sono i suoi processi di fabbricazione, ma è stato dimostrato, in alcune fonderie e trafilature a caldo, che la produzione pulita dell’acciaio è possibile. Degli esempi di grandi fonderie a produzione pulita dell’acciaio, si trovano in Giappone, ma non solo e sarebbe sufficiente solo copiare da loro e magari con il nostro ingegno migliorare ancora

Categorie
Ingegneria Tecniche di lavorazione Tecnologia

La resistenza dei giunti nelle strutture in acciaio

Il corretto dimensionamento dei giunti nelle strutture in acciaio è parte fondamentale per garantire la stabilità della struttura stessa.


Alla luce delle recenti nuove normative, il loro dimensionamento corretto è cambiato notevolmente, introducendo il suggerimento ai tecnici, di dimensionare il giunto stesso, in modo che sia più resistente del trave.

Il giunto deve avere un carico di rottura superiore al carico di rottura del trave, ovvero, il giunto si deve rompere dopo che il trave si è rotto.


Questa che sembra una cosa logica, in realtà comporta non poche complicazioni, in modo particolare quando gli appoggi tra i travi sono molto vicini.


E logico che un trave, a parità di sezione, porti molto più carico se gli appoggi sono vicini.


Facciamo un esempio su un trave tipo HEA100, che a un metro di distanza tra gli appoggi e con carico uniformemente distribuito, (ovvero distribuito su tutta la lunghezza del trave), porta 6359 Kg. con freccia 1/200, mentre, se lo stesso HEA100, ha i relativi appoggi posti a 6 metri di distanza, sempre con carico uniformemente distribuito, porta 684 Kg. con freccia sempre 1/200.


Questa semplice constatazione porta alla conclusione che anche effettuando una piccola struttura, con una ridottissima portata nominale, in realtà si debba, per quanto stabilito dalla nuova normativa, realizzare una giunzione molto resistente, più del carico di rottura del trave.
Quindi le molte strutture giuntate con i classici angolari imbullonati o saldati, sono del tutto fuori normativa nella stragran maggioranza dei casi, così come molti altri tipi di giunzioni normalmente utilizzate.


Dalla nostra esperienza, c’è una costatazione fatta, la quale è quasi sempre efficace:

creare il giunto, con l’area della sezione, nel punto più ridotto, pari o superiore all’area della sezione del trave.


In parole semplici, da un qualsiasi prontuario, potete vedere l’area corrispondente alla sezione del trave, nel caso dell‘HEA100, l’area della sezione è 21,24 centimetri quadri, in questo caso, indipendentemente dalla forma e posizione del giunto, creare delle piastre, o altro, che nel punto più debole del giunto stesso, abbia un area di sezione pari, (o meglio), superiore, a 21,24 centimetri quadri, quasi sempre è una semplice pratica, che nella maggior parte dei casi corrisponde alla normativa e regge il taglio e anche il momento per la freccia imposta.


Detto questo, in qualsiasi caso, affidate i calcoli a tecnici qualificati per effettuarli, controllate sempre per mezzo della vostra esperienza sul campo e non improvvisate soluzioni fai da te, in modo particolare, quando si tratta di strutture per le quali, un eventuale cedimento, possa comportare danni a cose o persone.

Categorie
Ingegneria Tecniche di lavorazione Tecnologia

La reversibilità delle strutture in acciaio negli edifici

L’attuale necessità di convertire vecchi edifici, o anche solo di adeguarli strutturalmente alle nuove normative, spesso comporta la necessità di eseguire interventi molto invasivi e molte volte, sopra tutto per edifici storici, o con alto valore artistico, l’adeguamento diventa una vero e proprio stravolgimento architettonico, in modo particolare, utilizzando materiali da costruzione convenzionali, come murature e calcestruzzo.

L’acciaio, anch’esso è un materiale da costruzione convenzionale, ma che utilizzato nel modo corretto all’interno o all’esterno degli edifici, permette la completa reversibilità degli interventi, anche quando questi comportano uno stravolgimento funzionale e/o strutturale dell’edificio stesso.

Questa caratteristica viene incontro a diverse necessità legate ai tempi moderni e ai continui aggiornamenti a cui siamo sottoposti. Ad esempio un edificio storico, che deve continuamente allestire e stravolgere gli spazi per ospitare fiere e mostre, o anche edifici ad alto valore artistico, per i quali sia necessario un adeguamento strutturale e per il quale si possa pensare che in futuro possano nascere nuovi metodi e tecnologie con cui l’intervento in oggetto risulti poi migliore.

L’acciaio, per questo tipo di interventi, inoltre, si presenta anche esteticamente molto meno invasivo, cosa dovuta alla sua resistenza, attraverso la quale, si possono eseguire strutture o interventi con ingombri di materiali minimi.

Oltre questo, la versatilità dell’acciaio strutturale da costruzione, la dove sia necessario, si presta, non solo, a eseguire gli interventi funzionali, ma anche di poterli esprimere architetturalmente ed esteticamente conformi all’edificio in cui questi vengono eseguiti o al contrario di spezzare e generare nuove estetiche e architetture. Tutto questo come abbiamo spiegato sopra, in modo totalmente reversibile.

Inoltre, smontare una struttura in acciaio ha un costo, ma l’acciaio in sé conserva in modo perpetuo un valore intrinseco, per il quale, nel caso si decida di reintervenire, smontando la struttura, i materiali oggetto dell’intervento possono generare, un guadagno da reinvestire.