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Le Principali Macro-Categorie di Edilizia Industrializzata in Carpenteria Metallica

L’edilizia industrializzata in carpenteria metallica è un settore in rapida crescita che offre soluzioni innovative e sostenibili per la costruzione di edifici. Questo campo si divide principalmente in due macro-categorie: le strutture metalliche in carpenteria pesante e le strutture metalliche in “Cold Formed Steel” (carpenteria leggera).

Strutture Metalliche in Carpenteria Pesante

Le strutture metalliche in carpenteria pesante utilizzano l’acciaio per creare involucri e tamponamenti a secco e solai in struttura mista acciaio-calcestruzzo. Questo tipo di costruzione è particolarmente resistente e duraturo, rendendolo ideale per edifici di grandi dimensioni o strutture che devono sopportare carichi pesanti.

La carpenteria pesante offre numerosi vantaggi. Prima di tutto, l’acciaio è un materiale estremamente resistente che può sopportare condizioni ambientali estreme, compresi terremoti e uragani. Inoltre, l’acciaio è resistente alla corrosione, il che significa che gli edifici costruiti con questo materiale dureranno più a lungo e richiederanno meno manutenzione rispetto a quelli costruiti con materiali più tradizionali.

Un altro vantaggio della carpenteria pesante è la sua flessibilità. L’acciaio può essere modellato in una varietà di forme e dimensioni, il che significa che può essere utilizzato per creare edifici con design unici e innovativi. Inoltre, poiché l’acciaio è un materiale prefabbricato, gli edifici possono essere costruiti in modo più rapido ed efficiente rispetto alle tecniche di costruzione tradizionali.

Strutture Metalliche in “Cold Formed Steel” (Carpenteria Leggera)

Le strutture metalliche in “Cold Formed Steel” (carpenteria leggera) utilizzano profili sottili formati a freddo in acciaio e sono interamente realizzate a secco, ossia senza getti in opera. Questo tipo di costruzione è più leggero e flessibile rispetto alla carpenteria pesante, rendendolo ideale per edifici di dimensioni più piccole o strutture che richiedono una maggiore flessibilità.

La carpenteria leggera offre anche numerosi vantaggi. Prima di tutto, è più economica rispetto alla carpenteria pesante, il che la rende una scelta popolare per i progetti di costruzione a budget limitato. Inoltre, poiché i componenti sono prefabbricati, la costruzione può essere completata in un tempo molto più breve.

Un altro vantaggio della carpenteria leggera è la sua versatilità. Può essere utilizzata per una varietà di applicazioni, compresi edifici residenziali, commerciali e industriali. Inoltre, poiché i componenti sono leggeri, possono essere facilmente trasportati e assemblati, il che riduce i costi di costruzione.

In conclusione, sia la carpenteria pesante che quella leggera offrono soluzioni efficaci e sostenibili per la costruzione di edifici. Entrambe le tecniche utilizzano l’acciaio, un materiale resistente e versatile, per creare strutture che sono sia belle che funzionali. Con la crescente enfasi sulla sostenibilità e l’efficienza energetica, è probabile che vedremo un aumento dell’uso dell’edilizia industrializzata in carpenteria metallica nei prossimi anni.

Normative e Organizzazioni per l’Edilizia Industrializzata in Carpenteria Metallica

Le costruzioni in carpenteria metallica sono regolate da una serie di normative tecniche e standard internazionali. Queste normative sono state sviluppate da varie organizzazioni e sono applicate in molti paesi.

Normative

  1. Norme Tecniche per le Costruzioni (D.M. 17 gennaio 2018): Queste norme italiane forniscono istruzioni sulla progettazione e l’esecuzione di costruzioni in acciaio e costruzioni composte acciaio-calcestruzzo. Inoltre, forniscono indicazioni per la progettazione contro le azioni sismiche e specificano i requisiti degli acciai e dei prodotti impiegati, la documentazione di accompagnamento per l’identificazione/tracciabilità ed i controlli di accettazione.
  2. Norma armonizzata EN 1090-1: Questa norma europea si applica ai materiali e prodotti in carpenteria metallica ad uso strutturale. Dal 1° luglio 2014, la marcatura CE è diventata obbligatoria per la commercializzazione dei prodotti contemplati nella EN 1090-1.

Organizzazioni

  1. C.M.P. International s.r.l.: Questa azienda, con una esperienza quarantennale nel settore, si distingue per produzioni di costruzioni con sistemi industrializzati di prefabbricazione in carpenteria metallica ad alto contenuto qualitativo.
  2. I.S.P.A. srl: Dal 1978, I.S.P.A. srl opera ed è specializzata nella progettazione e produzione di carpenteria metallica medio pesante nei settori dell’edilizia civile, industriale, stradale e dell’arredo urbano.

Paesi di Applicazione

Le costruzioni in carpenteria metallica sono utilizzate in molti paesi. In particolare, in Italia, l’edilizia industrializzata in carpenteria metallica è ben sviluppata e regolamentata da specifiche normative tecniche. Le norme tecniche italiane per le costruzioni, ad esempio, forniscono istruzioni dettagliate sulla progettazione e l’esecuzione di costruzioni in acciaio.

In conclusione, l’edilizia industrializzata in carpenteria metallica è un settore in rapida crescita, con normative e organizzazioni che supportano il suo sviluppo in molti paesi. Queste normative e organizzazioni assicurano che le costruzioni in carpenteria metallica siano sicure, efficienti e rispettose dell’ambiente.

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Differenza tra saldatura MIG e saldatura MAG: Scopri le Differenze

La saldatura è una tecnica fondamentale nel settore industriale e delle costruzioni, e due dei metodi più comuni utilizzati sono la saldatura MIG (Metal Inert Gas) e la saldatura MAG (Metal Active Gas). Sebbene possano sembrare simili, queste due tecniche di saldatura presentano alcune differenze significative.

In questo articolo, esploreremo a fondo le caratteristiche di entrambe le metodologie e spiegheremo le principali differenze tra la saldatura MIG e la saldatura MAG.

Saldatura MIG: Metal Inert Gas

La saldatura MIG, nota anche come saldatura a gas inerte, utilizza un gas inerte come argon o elio per proteggere l’area di saldatura da eventuali contaminazioni esterne. Durante il processo di saldatura MIG, il filo di saldatura viene alimentato continuamente attraverso una pistola di saldatura, insieme al gas inerte, che crea una barriera protettiva attorno all’arco di saldatura.

metodo di saldatura - italfaber.it


Vantaggi della saldatura MIG

La saldatura MIG offre numerosi vantaggi, tra cui:

  1. Versatilità: La saldatura MIG può essere utilizzata per saldare una vasta gamma di metalli, compresi acciaio inossidabile, alluminio, rame e molti altri;
  2. Velocità di saldatura: Grazie all’alimentazione continua del filo di saldatura, la saldatura MIG è un processo rapido e efficiente, consentendo di completare i lavori in tempi più brevi rispetto ad altri metodi di saldatura;
  3. Controllo preciso: La saldatura MIG permette un controllo preciso sulla velocità di alimentazione del filo e sul flusso del gas inerte, consentendo di ottenere saldature di alta qualità con un buon aspetto estetico;
  4. Minime scorie: La saldatura MIG produce poche scorie, riducendo la necessità di operazioni di pulizia e post-lavorazione.

Limitazioni della saldatura MIG

Nonostante i suoi vantaggi, la saldatura MIG presenta alcune limitazioni, tra cui:

  • Saldatura all’aperto: La saldatura MIG richiede un ambiente protetto, poiché il gas inerte può essere disperso facilmente dall’aria circostante all’aperto. Questo può limitare l’utilizzo di questa tecnica in determinate situazioni.
  • Spessore dei materiali: La saldatura MIG funziona meglio su materiali di spessore medio o sottile. Per materiali più spessi, potrebbe essere necessario ricorrere a altri metodi di saldatura più adatti.
     

Saldatura MAG: Metal Active Gas

La saldatura MAG, conosciuta anche come saldatura a gas attivo, utilizza una miscela di gas che contiene gas attivi come anidride carbonica o ossigeno. Questo tipo di saldatura è spesso utilizzato per applicazioni industriali e in ambienti di produzione ad alto volume. A differenza della MIG, la MAG richiede una maggiore energia e una migliore penetrazione per saldare materiali più spessi.

saldatura - italfaber.it

Vantaggi della saldatura MAG

La saldatura MAG offre numerosi vantaggi, tra cui:

  1. Versatilità: Come la saldatura MIG, la saldatura MAG è adatta per una vasta gamma di metalli, compresi acciaio al carbonio, acciaio inossidabile, alluminio e leghe di rame.
  2. Elevata velocità di saldatura: La saldatura MAG permette di ottenere velocità di saldatura elevate, rendendola ideale per applicazioni che richiedono una produzione rapida.
  3. Buona penetrazione: Grazie all’utilizzo di gas attivi, la saldatura MAG offre una migliore penetrazione e la capacità di saldare materiali più spessi rispetto alla saldatura MIG.
  4. Costi ridotti: La saldatura MAG è generalmente meno costosa rispetto ad altri metodi di saldatura, rendendola una scelta economica per molte applicazioni industriali.

Limitazioni della saldatura MAG

Tuttavia, la saldatura MAG presenta anche alcune limitazioni da considerare, tra cui:

  1. Emissione di fumi: A causa dell’uso di gas attivi come anidride carbonica, la saldatura MAG produce una maggiore quantità di fumi e diossine rispetto alla saldatura MIG. Pertanto, è fondamentale adottare le adeguate misure di sicurezza per proteggere l’operatore e l’ambiente circostante.
  2. Maggiore esperienza richiesta: La saldatura MAG richiede un maggiore livello di abilità e esperienza rispetto alla MIG. È necessario un controllo preciso dei parametri di saldatura, come la velocità di alimentazione del filo e la composizione del gas, per ottenere risultati di alta qualità.

Conclusioni

In conclusione, sia la saldatura MIG che la saldatura MAG sono metodi efficaci per unire i metalli. La scelta tra i due dipende dalle specifiche esigenze dell’applicazione e dai materiali da saldare.

La saldatura MIG è versatile, adatta per spessori medi o sottili e offre un controllo preciso. D’altra parte, la saldatura MAG è ideale per applicazioni industriali ad alto volume, materiali più spessi e velocità di saldatura elevate.

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Carpenteria metallica: cos’è e i suoi vantaggi

Per carpenteria metallica si intendono vari di metodi di lavoro specializzati che vengono usati nell’edilizia e nell’urbanistica, nonché nella costruzione navale e nell’ingegneria meccanica.

Le tipologie sono due, che hanno vantaggi significativi. È il cuore pulsante di tutte le moderne costruzioni che l’uomo è capace di realizzare.

Cos’è la carpenteria metallica

La carpenteria metallica riguarda tutti quei prodotti metallici che vengono realizzati mediante precise e specializzate lavorazioni con attrezzature meccaniche, come la piegatura, il taglio, l’assemblaggio mediante saldatura e la lavorazione meccanica successiva.

Si tratta di una tecnologia così avanzata che viene utilizzata nella costruzione di enormi opere d’arte, come la Torre Eiffel, che resiste al vento e alle intemperie.

Le aziende che fanno richiesta di questo tipo di carpenteria appartengono a settori diversi, come quello siderurgico, petrolifero, meccanico, chimico ed energetico. Quasi tutti questi settori industriali richiedono vari elementi, tra cui tranciati metallici e lamiere.

La lavorazione dei metalli ha dato all’architettura il potenziale per creare edifici più grandi, migliori e sicuri.

Materiali come ferro e le relative leghe, la ghisa e l’acciaio, sono diventati i pilastri della lavorazione dei metalli grazie alla loro resistenza, che li ha portati a sostituire materiali fragili come il legno, la pietra e la calce.

Ciò spiega perché la carpenteria dei metalli è diventata necessaria per costruire opere edili e strutture metalliche.

A cosa serve la carpenteria metallica

L’utilità della carpenteria metallica risiede nella sua capacità di realizzare strutture in metallo e costruzioni edili con destinazione d’uso quotidiana.

Quando si parla di strutture metalliche all’interno di questo specifico settore, non ci si riferisce soltanto a capannoni a uso industriale oppure comuni edifici, ma anche alle opere metalliche che necessitano di essere resistenti, stabili, precisi e sicuri.

Prendiamo come esempio le scale antincendio, poiché il concetto che sta dietro la loro realizzazione chiarisce perfettamente quello di strutture metalliche realizzate con la specifica carpenteria.

Un ottimo esempio di queste strutture sono i parapetti, i cancelli, i serramenti, le recinzioni, le ringhiere, i ponti di ultima generazione e gli attraversamenti pedonali sospesi.

Tutto questo è la chiara e netta rappresentazione dell’arte metallica che sta dietro la carpenteria.

Le due categorie principali

La carpenteria metallica può essere suddivisa in due categorie principali:

  • pesante, rappresentata da opere strutturali portanti di notevoli dimensioni. È utilizzata principalmente nell’ingegneria industriale e civile, nonché nelle aree urbane e nell’edilizia;
  • leggera, rappresentata dalle lamiere.

Non sorprende che queste due categorie di lavorazione dei metalli differiscono non solo per la finitura finale del prodotto, ma anche per la complessità del lavoro.

Un’altra differenza significativa è la scelta dei materiali utilizzati per il lavoro. Al di là del ferro e delle sue leghe, viene spesso usato l’ottone, lo zinco e il rame, che vengono scelti in base alla natura del lavoro.

È interessante notare che, a causa delle sue proprietà di resistenza e durata, il ferro non può essere utilizzato nella sua forma pura per la lavorazione dei metalli.

Negli ultimi anni, l’aggiunta di una piccola percentuale di rame a una lega di ferro e carbonio (acciaio) ha portato allo sviluppo del “Corten”.

Si tratta di un materiale resistente all’inquinamento atmosferico e ampiamente utilizzato per strutture portanti come ponti, recinzioni, rivestimenti strutturali e di facciata, arredi pubblici e opere d’arte in tantissime piazze italiane.

L’acciaio è uno dei materiali più utilizzati per la lavorazione dei metalli.

I vantaggi

Il vantaggio più grande è la straordinaria velocizzazione di costruzione. A disegnare gli elementi della struttura sono l’ingegnere o l’architetto.

Successivamente vengono prodotti dalle aziende specializzate, trasportati sui vari cantieri e, infine, assemblati rapidamente tramite saldature e bulloni.

Altro enorme vantaggio è il rapporto esistente tra resistenza e peso dell’acciaio, il quale porta alla costruzione di edifici di grandi dimensioni, ma molto più leggeri di quelli solitamente costruiti con tramite le varie tecniche di muratura.

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Proroga agevolazione “industria 4.0” 2023-2025

Gli investimenti per la trasformazione tecnologica e digitale delle imprese in ottica Industria 4.0 e gli acquisti di beni immateriali connessi (software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni) restano agevolati fino al 31 dicembre 2025

Legge di Bilancio (comma 44 dell’articolo 1, legge 234/2021).

La proroga prevede una rimodulazione del credito d’imposta per investimenti effettuati dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2025 (o fino al 30 giugno 2026, se entro il 31 dicembre 2025 l’ordine risulti accettato e siano stati pagati acconti per il 20%):

  • 20% del costo, per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni,
  • 10%, per la quota di investimenti oltre i 2,5 e fino a 10 milioni,
  • 5%, per la quota oltre i 10 milioni e fino al limite di 20 milioni.

Credito d’imposta 2023-2025

Bonus al 20% soltanto per il 2023, per poi scendere ogni anno di cinque punti percentuali:

  • 20% per investimenti fino al 31 dicembre 2023 (o fino al 30 giugno 2024, se entro il 31 dicembre 2023 l’ordine risulti accettato e siano stati pagati acconti per il 20%);
  • 15% per investimenti fino al 31 dicembre 2024 (o fino al 30 giugno 2025, se entro il 31 dicembre 2024 l’ordine risulti accettato e siano stati pagati acconti per il 20%);
  • 10% per investimenti fino al 31 dicembre 2025 (o fino al 30 giugno 2026, se entro il 31 dicembre 2025 l’ordine risulti accettato e siano stati pagati acconti per il 20%).
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– 40% con l’agevolazione “Industria 4.0”

CREDITO D’IMPOSTA PER INVESTIMENTI IN BENI STRUMENTALI: credito d’imposta del 40% per investimenti in beni strumentali spettante alle imprese e ai professionisti.

FINALItà€: supportare e incentivare le imprese che investono in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato.

BENEFICIARI: tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali.

PROFESSIONISTI: il credito d’imposta del 6% per gli investimenti in altri beni strumentali materiali è riconosciuto anche agli esercenti arti e professioni.

PERIODO DI APPLICAZIONE: l’incentivo si applica agli investimenti effettuati dal 16 novembre 2020 e fino al 31 dicembre 2022, oppure entro il 30 giugno 2023, a condizione al 31 dicembre 2022 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

NUOVI CODICI TRIBUTO: Con la risoluzione del 13 gennaio 2021, l’Agenzia delle Entrate ha istituito sei codici tributo che consentono alle imprese di utilizzare in compensazione, tramite il modello F24, il credito d’imposta per investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive situate nel territorio dello Stato.

UTILIZZO DEL CREDITO DI IMPOSTA: il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione in cinque quote annuali di pari importo, ridotte a tre per gli investimenti in beni immateriali, a decorrere dall’anno successivo a quello dell’avvenuta interconnessione per i beni di cui agli allegati A e B, ovvero di entrata in funzione per gli altri beni.

CUMULO: il credito d’imposta è cumulabile con altre agevolazioni (come per esempio la Nuova Sabatini) che abbiano a oggetto i medesimi costi nei limiti massimi del raggiungimento del costo sostenuto.

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Le più affermate aziende italiane di elementi in ferro battuto

Le più affermate aziende italiane di elementi in ferro battuto.

Non ci dilungheremo in preambuli e salteremo subito al sodo, con l’elenco delle più conosciute e affermate aziende italiane che producono e commercializzano elementi in ferro battuto.

In.di.a

La prima è In.di.a l’azienda leader in Italia per questo tipo di prodotti, i loro cataloghi sono vastissimi e in più stili e forme. Hanno anche un ecommerce dal quale è possibile acquistare direttamente. Per i fabbri offrono diversi servizi, tra cui un software per configurare elementi con i loro prodotti.

EuroFer

EuroFer è una azienda completamente italiana che dichiara di produrre tutto in Italia. Il loro cataloghi sono zeppi di elementi di tutti i tipi e per tutti i gusti. Hanno un catalogo apposito di manufatti già composti, tipo ringhiere e cancelli sia in ferro battuto che in lamiera laserata.

ArtiFer

Artifer è una storica azienda italiana del ferro battuto. Cataloghi amplissimi tra cui anche manufatto già composti, alcuni addirittura completi di motorizzazioni. Inoltre il piu articolato e ben fatto catalogo di elementi in lamiera laserata.

RikFer

La RikFer ha un bellissimo catalogo con tanti elementi singoli ma anche un gran numero di manufatti composti di gusto eccezionale. Inoltre offre servizio di forgiatura a misura per esigenze particolari. Non vende direttamente, ma solo ed esclusivamente attraverso i suoi rivenditori di zona.

Feba

Feba è un azienda consolidata da anni che nasce e si distingue con cataloghi di elementi in ferro battuto amplissimi. Dal loro sito è possibile, previo registrazione , scaricare tutti i suoi cataloghi.

Lecky

Altra azienda Italiana che conosciamo meno ma che in questi ultimi anni si sta a poco a poco ritagliando fette di mercato sempre più ampie. Hanno da poco lanciato il loro nuovissimo ecommerce dal quale è possibile acquistare direttamente online. (L’azienda purtroppo, causa aumenti esponenziali di importazione, ha chiuso la vendita in Italia).

Crediamo e speriamo di non aver dimenticato nessuno.

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Incentivi di sostegno per lavori in corso d’opera

Incentivi di sostegno per lavori in corso d’opera.

Il decreto Sostegno Bis mette a disposizione un fondo da 100 Milioni per compensare l’aumento dei prezzi dei materiali da costruzione, riguardante i lavori in corso d’opera.

Le condizioni per la compensazione

Per il riconoscimento della compensazione sono previste le seguenti condizioni:

  • la compensazione deve riguardare i contratti in corso di esecuzione alla data di entrata in vigore della legge n. 106/2021;
  • la compensazione è riconosciuta per variazioni percentuali in aumento o in diminuzione dei singoli prezzi dei materiali da costruzione, superiori all’8%, verificatesi nell’anno 2021 e rilevate con decreto del MIMS;
  • l’appaltatore è tenuto a presentare apposita istanza alla stazione appaltante con le modalità indicate nella circolare MIMS del 25 novembre 2021.

L’articolo della legge Sostegni bis sulla revisione prezzi

L’articolo 1 della legge n. 106/2021 è costituito dai seguenti 9 commi:

1. Per fronteggiare gli aumenti eccezionali dei prezzi di alcuni materiali da costruzione verificatisi nel primo semestre dell’anno 2021, per i contratti in corso di esecuzione alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili rileva, entro il 31 ottobre 2021, con proprio decreto, le variazioni percentuali, in aumento o in diminuzione, superiori all’8 %, verificatesi nel primo semestre dell’anno 2021, dei singoli prezzi dei materiali da costruzione più significativi.

2. Per i materiali da costruzione di cui al comma 1 si procede a compensazioni, in aumento o in diminuzione, nei limiti di cui ai commi 3, 4, 5 e 6 del presente articolo, anche in deroga a quanto previsto dall’articolo 133, commi 4, 5, 6 e 6 -bis , del codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e, per i contratti regolati dal codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, in deroga alle disposizioni dell’articolo 106, comma 1, lettera a) , del medesimo codice, determinate al netto delle compensazioni eventualmente già riconosciute o liquidate in relazione al primo semestre dell’anno 2021, ai sensi del medesimo articolo 106, comma 1, lettera a).

3. La compensazione è determinata applicando alle quantità dei singoli materiali impiegati nelle lavorazioni eseguite e contabilizzate dal direttore dei lavori dal 1° gennaio 2021 fino al 30 giugno 2021 le variazioni in aumento o in diminuzione dei relativi prezzi rilevate dal decreto di cui al comma 1 con riferimento alla data dell’offerta, eccedenti l’8 % se riferite esclusivamente all’anno 2021 ed eccedenti il 10 % complessivo se riferite a più anni.

4. Per le variazioni in aumento, a pena di decadenza, l’appaltatore presenta alla stazione appaltante l’istanza di compensazione entro quindici giorni dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del decreto di cui al comma 1. Per le variazioni in diminuzione, la procedura è avviata d’ufficio dalla stazione appaltante, entro quindici giorni dalla predetta data; il responsabile del procedimento accerta con proprio provvedimento il credito della stazione appaltante e procede a eventuali recuperi.

5. Per le lavorazioni eseguite e contabilizzate negli anni precedenti al 2021, restano ferme le variazioni rilevate dai decreti adottati ai sensi dell’articolo 133, comma 6, del codice di cui al dlgs n. 163/2006, e dell’art. 216, comma 27 -ter, del codice di cui al dlgs n. 50/2016.

6. Ciascuna stazione appaltante provvede alle compensazioni nei limiti del 50 % delle risorse appositamente accantonate per imprevisti nel quadro economico di ogni intervento, fatte salve le somme relative agli impegni contrattuali già assunti, nonché le eventuali ulteriori somme a disposizione della stazione appaltante per lo stesso intervento e stanziate annualmente. Possono, altresì, essere utilizzate le somme derivanti da ribassi d’asta, qualora non ne sia prevista una diversa destinazione sulla base delle norme vigenti, nonché le somme disponibili relative ad altri interventi ultimati di competenza della medesima stazione appaltante e per i quali siano stati eseguiti i relativi collaudi ed emanati i certificati di regolare esecuzione nel rispetto delle procedure contabili della spesa, nei limiti della residua spesa autorizzata disponibile alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.

7. Per i soggetti tenuti all’applicazione del codice di cui al dlgs 12 aprile 2006, n. 163, ad esclusione dei soggetti di cui all’articolo 142, comma 4, del medesimo codice, ovvero all’applicazione del codice di cui al dlgs 50/2016, ad esclusione dei soggetti di cui all’articolo 164, comma 5, del medesimo codice, per i lavori realizzati ovvero affidati dagli stessi, in caso di insufficienza delle risorse di cui al comma 6 del presente articolo, alla copertura degli oneri si provvede, fino alla concorrenza dell’importo di 100 milioni di euro, che costituisce limite massimo di spesa, con le modalità di cui al comma 8 del presente articolo.

8. Per le finalità di cui al comma 7, nello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili è istituito un Fondo per l’adeguamento dei prezzi, con una dotazione di 100 milioni di euro per l’anno 2021. Con decreto del Mims, adottato entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono stabilite le modalità di utilizzo del Fondo, garantendo la parità di accesso per le piccole, medie e grandi imprese di costruzione, nonché la proporzionalità, per gli aventi diritto, nell’assegnazione delle risorse.

9. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 100 milioni di euro per l’anno 2021, si provvede ai sensi dell’articolo 77.

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Le conseguenze dell’aumento del costo delle materie prime.

Le conseguenze dell’aumento del costo delle materie prime.

Una brevissima e sommaria disquisizione, su i possibili effetti dell’aumento del costo delle materie prime.

E’ noto che dall’inizio dell’anno 2021 tutte le materie prime e i semilavorati, di tutti i settori delle costruzioni e delle manifatture, son, aumentati in modo esponenziale, in alcuni casi anche del 300%.

Non vogliamo fare un analisi dei motivi, in quanto è argomento per il quale, molto probabilmente, son solo pochi a detenere le risposte esatte. Vogliamo invece cominciare ad analizzare brevemente le conseguenze, che puo portare, un così significativo aumento delle materie con cui ogni oggetto è fabbricato, piccolo o grande che sia.

La conseguenza ovvia è un aumento dei prezzi di tutti i manufatti finiti. Ma non solo:

Dal nostro punto di vista, un aumento delle materie prime con certezza assoluta porterà a una maggiore consapevolezza del valore di queste e questo, quasi sicuramente, si rifletterà su una maggiore attenzione in tutto quello che normalmente adesso si è prodotto con troppa leggerezza, forse diminuendo la quantità di quanto prodotto, ma molto probabilmente aumentando esponenzialmente la qualità.

Speriamo che il progetto non sia collegato, a una corrispettiva diminuzione del costo della mano d’opera, in quanto questo, siamo quasi certi, potrebbe contribuire a uno stato diffuso di povertà generale.

Acquistare un oggetto o manufatto costoso, in conseguenza implica assegnare a quest’ultimo un valore intrinseco più alto, un aspettativa di durata piu estesa, di bellezza più ricercata, come detto di qualità superiore.

Che possa essere questo, il primo segnale della fine dell’usa e getta, del compra in offerta stracciata, che possa essere l’inizio della fine del consumismo?